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giovedì 27 gennaio 2022
 
 

Nishimura? C’è cascato come un pollo….

13/06/2014  L’arbitro di Brasile-Croazia ha sbagliato sul rigore: peccato. Ma ora godiamoci Spagna-Olanda di stasera, diretta dal nostro Rizzoli

Non è certo cominciato bene questo mondiale di calcio, per gli arbitri. Il giapponese Nishimura non ha esordito nel modo migliore in Brasile-Croazia. E, a dirla tutta, gli ha detto proprio male perché la sua non è stata una prestazione in linea con le aspettative. Tutti parlano di due episodi e allora vediamoli assieme. Per quanto riguarda il rigore, c’è poco da dire: l’arbitro, ammettiamolo, c’è cascato come un pollo. Invece, sulle altre decisioni mi sento di stare dalla sua parte. Il caso-Neymar, per esempio, da ammonizione o da espulsione? A me sembra tutto chiaro: l’arbitro ha agito bene, non c’era un chiaro tentativo di dare una gomitata. Nell’azione non vedo qualcosa che mi faccia intendere di poter arrivare addirittura all’espulsione. Sul rigore, per altro, Nishimura era molto calmo; è stato bravo a dividere il capannello di giocatori attorno a lui mantenendosi lucido e attento, per esempio. Comunque, più importante di un’eventuale critica all’arbitraggio mi sembra un altro aspetto. Quanto è accaduto al Brasile, infatti, può trasformarsi in un boomerang per i favoriti perché la partita non era decisiva e se sin dal primo incontro si creano situazioni dubbie, l’opinione pubblica potrebbe guardare la squadra vede-oro con un occhio particolare e questo potrebbe farsi sentire psicologicamente. Se in un successivo incontro dovesse capitare qualcosa di discutibile, l’opinione pubblica che direbbe e che peso avrebbe sui giocatori? Ma, in ogni caso, questa partita è andata, e allora adesso occupiamoci di Spagna-Olanda di stasera. Avevamo lasciato queste due squadre a giocarsi la finale quattro anni fa, e ora eccole nuovamente una di fronte all’altra. Hanno affidato la partita proprio a un italiano, a Nicola Rizzoli. Bene, mi auguro che la partita sia bella e che Rizzoli sia bravo e fortunato, in modo tale che si possa dire che valeva la pena inviare proprio lui ai mondiali.

 
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