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sabato 28 maggio 2022
 
 

Tutto il Brasile contro Scolari

09/07/2014 

C’è del marcio in Danimarca aveva scritto Shakespeare nell’Amleto e, se avesse dovuto mettere nero su bianco del calcio di oggi, probabilmente il bardo avrebbe anche di peggio. A cominciare dal Brasile che ha una Federazione calcistica, la CBF, piena di personaggi a dir poco squallidi cominciando dal suo presidente Marín, uno che tanto per capirci durante l’ultima dittatura andava a braccetto con i generali torturatori e dal suo predecessore, Ricardo Teixeira, cha ha più processi alle spalle - e chissà quanti davanti a sé avendo guidato il circo pallonaro verde-oro per 24 anni - di Al Capone.

In questo bell’ambientino non fanno eccezione gli agenti, a cominciare da quello di Neymar, alias Wagner Ribeiro che poco fa ha dimostrato un livello di classe davvero notevole sparando via Twitter sulla Croce Rossa, ovvero insultando molto pesantemente Felipe Scolari, l’allenatore della Seleçao umiliata ieri dai panzer teutonici. Dopo avere elencato i motivi per cui sarebbe stato meglio scegliere un altro tecnico (allenare il Portogallo senza vincere nulla, farsi cacciare dal Chelsea dopo 24 ore, allenare in Uzbekistan, far retrocedere il Palmeiras dimettendosi quando ormai non c’era nulla da fare) Ribeiro dà a Scolari nell’ordine del: “vecchio imbecille, arrogante, schifoso, prepotente e ridicolo”. Penoso anche perché lui è l’agente oltre che di Neymar, la stella molto marketing di questa Seleçao, anche di Hulk e di numerosi altri calciatori brasiliani che, dopo la sconfitta di ieri, difficilmente troveranno acquirenti agli stessi prezzi di due giorni fa. Penoso e volgare.  

 
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