Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
mercoledì 22 maggio 2024
 
 

L'intervento di Articolo 21 sulle intimidazioni di Generazione Identitaria al giornalista Andrea Palladino

18/08/2017 

L’episodio è semplice: fai un’inchiesta sui neofascisti e razzisti e loro cercano di intimidirti, non conoscendo altro linguaggio che quello della minaccia e della sopraffazione. Un cliché. Questa volta è toccato ad Andrea Palladino, uno dei migliori giornalisti d’inchiesta che abbiamo in Italia, per aver realizzato una serie di articoli d’approfondimento sul settimanale e sul sito di Famiglia Cristiana. Che fa il collega? Comincia a seguire l’iniziativa di Generazione Identitaria, il cosiddetto progetto “Defend Europe”, ossia di armare una nave e di andare in giro per il Mediterraneo. A salvare i migranti che affogano? Ma no, che scherziamo? A ostacolare gli interventi delle navi delle cosiddette Ong del mare

Il collega segue le rotte dell’imbarcazione, ne segnala i disastrati esiti: fermati in Egitto, arrestati per tre giorni ed espulsi da Cipro, avvertiti che sarebbero stati respinti a Catania, impossibilitati ad attraccare in Tunisia dai cordoni di pescatori tunisini che non li vogliono nei loro porti, in difficoltà ad approvvigionarsi di cibo e carburante. E non è finita: vanno in avaria i motori e la Guardia Costiera italiana manda in loro soccorso – ironia della sorte – una delle navi delle Ong (ovviamente la Defend Europe rifiuta il soccorso, sarebbe stato uno smacco insopportabile essere salvati come dei migranti qualsiasi…).

Non solo. Palladino va anche a vedere chi sono, da dove vengono, qual è la loro storia passata, i collegamenti internazionali. Ne esce un racconto quantomeno inquietante, che parla di braccia tese, svastiche, proclami razzisti e difesa della presunta identità europea (quella che hanno in testa loro, dimentichi – poverini – che le grandi democrazie europee sono nate proprio dalle macerie di una guerra con la quale ci siamo liberati da quelle braccia tese e da quelle svastiche). Il gruppuscolo “identitario” allora pensa bene di lanciare all’umanità il proprio messaggio: postano su facebook un paio di video, e li fanno circolare nei circuiti della destra estrema italiana ed europea. Un primo, poi un secondo. L’esordio è un po’ piccato, prova a usare l’arma dell’ironia.

Ma Palladino e Famiglia Cristiana continuano, l’inchiesta prosegue. Mette in rilievo contatti fra Generazione Identitaria e membri della società di security che ha fatto partire l’inchiesta di Trapani sulle navi delle Ong. Non solo. Pubblica anche i contatti fra la stessa agenzia di sicurezza e i servizi segreti italiani. Ne parla tutta la stampa italiana, oltre 200 riprese. I neofascisti a questo punto s’arrabbiano, e di brutto. Evidentemente l’indagine giornalistica ha colpito nel segno.

Ed ecco il secondo filmato: sprezzante, diffamante, intimidatorio. Insomma, il linguaggio che è proprio a questa gente. Un video messaggio letto a mo’ di proclama da tale Gian Marco Concas, sedicente portavoce di Defend Europe. Il buon Concas ci prova. Tenta di spacciare la missione dei suoi ragazzotti razzisti come un trionfo e di dipingere Palladino come un cronista isolato e sacrificabile. Che errore. Un drammatico errore. Chi scrive ha coordinato dalla redazione di Famiglia Cristiana l’inchiesta (gentile Gian Marco, metta anche me fra gli isolati e sacrificabili, si segni il nome, si trova in calce all’articolo). Chi scrive è in grado di rassicurare Concas e i suoi camerati di Defend Europe: l’inchiesta va avanti, Famiglia Cristiana ci metterà ancora più impegno e giornalisti. Seguirà passo passo Defend Europe. Lo farà non con vuoti proclami ma con gli strumenti che le sono propri: scavare, approfondire, investigare. E raccontare fatti, circostanze, retroscena.

Ci piacerebbe, questo sì, che intervenisse il Governo italiano e il suo ministro dell’Interno, che hanno voluto tanto rigore dalle Ong ma finora non hanno speso una parola per condannare l’azione dissennata degli “identitari”. Né tantomeno per noi e il collega. Tanti giornalisti italiani stanno esprimendo forte e piena solidarietà ad Andrea Palladino.

Siamo convinti che altri colleghi e altre testate riprenderanno, rilanceranno e approfondiranno anche le inchieste che hanno tanto infastidito i "Razzisti del mare".
 

Luciano Scalettari

Oggi puoi leggere GRATIS Famiglia Cristiana, Benessere, Credere, Jesus, GBaby e il Giornalino! Per tutto il mese di agosto sarà possibile leggere gratuitamente queste riviste su smartphone, tablet o pc.

I vostri commenti
9

Stai visualizzando  dei 9 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo