logo san paolo
giovedì 30 giugno 2022
 
Germania
 

13 figli ma a 65 anni ne vuole altri quattro

13/04/2015  A 65 anni una donna di Berlino, già mamma di 13 figli e nonna di 7 nipoti, ha pensato bene di “costruirne” un altro. Ma i bambini sono quattro e questo le permetterà di stabilire un - egoistico e tristissimo - record procreativo.

Finirà pure nei libri dei record sulle gravidanze,  ma Annegret Raunigk secondo noi si meriterebbe un bel posto nelle classifiche dei grandi egoisti. A 65 anni la donna di Berlino, insegnante di inglese e russo, già madre di 13 figli, ha pensato bene di “costruirne” (perché questo è il verbo giusto) un altro. Pare che la sua tredicesima figlia di 9 anni le abbia chiesto un fratellino con cui giocare…  Peccato che, con sua  grande meraviglia, come lei stessa ha raccontato, gli ovuli fecondati sono stati quattro e quindi lei potrà diventare la donna al mondo più anziana per parto quadri gemellare.

 
Il precedente record infatti è di una donna di 55 anni, mentre per essere la donna più anziana a partorire Annegret non ha speranze (almeno per ora) perché l’indiana Omkari Panwar l’ha fatto a 70 anni.    A dire la verità la signora, la cui storia è stata raccontata dal tabloid tedesco Bild, per un attimo si è chiesta se sottoporsi alla “riduzione” di embrioni, ma poi ha pensato, bontà sua,  di proseguire la gravidanza con tutti e quattro.

 Tra l’altro la mamma che è anche nonna di sette nipoti a breve andrà in pensione e quindi evidentemente è convinta di aver tempo ed energie per tutti  come ha lasciato intendere nell’intervista in cui sprizzava l’orgoglio di questa gioventù protratta… Alla domanda sulle possibili implicazione la mamma nonna ha risposto seccamente che “ognuno deve pensare per sé stesso”. Certo pensare ai figli che verranno e alle loro vite, salute fisica e ancor più mentale sembra diventato un pensiero obsoleto e sempre più fuori moda anche per chi, magari un po’ più giovane e senza essere candidata al libro dei record, si avvia in un percorso procreativo che ormai pare aver perso alcuna riflessione, se non morale, almeno umana.

 Ci immaginiamo già la copertine dei giornali e i titoli raggianti in nome dei progressi della scienza così da invogliare tante altre donne a rivolgersi a un mercato sempre più interessante e lucroso e pazienza se la quotidianità di tanti adulti è solcata dalle false speranza, le metodiche dolorose e pericolose dal punto di vista fisico quando non drammatiche dal punto di vista psicologico. Ma gli adulti, come afferma Annegret “pensano a sé stessi” e quindi sono responsabili delle proprie scelte, ma ai piccoli qualcuno vuol continuare a pensare?

I vostri commenti
10

Stai visualizzando  dei 10 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo