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5x1000: Mason: "La burocrazia è una giungla"

01/08/2013  Pio Mason, dell'associazione Il Portico, descrive tutti gli adempimenti burocratici necessari per accedere ai fondi del cinque per mille.

Pio Mason (al centro nella foto).
Pio Mason (al centro nella foto).

Pio Mason è il responsabile Raccolta fondi de Il Portico, un’associazione di promozione sociale veneziana che aiuta persone in stato di disagio. Racconta l’infinito iter per essere ammessi fra i beneficiari del 5 per mille. E le eventuali “trappole” seminate nel percorso.

- Ci descriva le tappe del 2013.
"Il 22 marzo è uscito il decreto che rinnova il cinque per mille. Sono stati tempestivi, altre volte era uscito addirittura in maggio. IL 7 maggio scadeva il termine per iscriversi".

- Perché, ogni anno cambia?
"Sì, ogni anno deve uscire un nuovo decreto e le date sono sempre diverse".

- Come ci si iscrive?
"Solo per via telematica, è un obbligo".

- Lo fate da soli?
"Si potrebbe, ma bisogna essere registrati a Fisconline, scaricare un software apposito… è un po’ macchinoso, andiamo dal commercialista".

- E pagate.
"Sì ma non moltissimo".

- Tappa successiva?
"Il 27 maggio sono usciti gli elenchi degli ammessi al beneficio".

- Se non si è ammessi, si rischia di fare una campagna di promozione per niente?
"Se non si fanno errori si è ammessi sempre. Si possono anche correggere gli errori, entro il 30 settembre, pagando 258 euro di sanzione. Entro il 1 luglio bisogna mandare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, per raccomandata AR, con la copia del documento d’identità del rappresentante legale".

- Quando si prendono i soldi?
"Dopo circa tre anni".

- Dovete rendicontare l’uso dei fondi ricevuti?
"Sì, entro un anno dal ricevimento, con un modello apposito, allegando di nuovo la copia del documento del rappresentante legale. Bisogna tenere per dieci anni le fatture e tutti i documenti relativi".

 
 
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