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mercoledì 27 ottobre 2021
 
 

A Lucca Comics le Pigotte Dylan Dog “salva-bambini”

29/10/2015  Unicef sarà presente alla kermesse toscana (29 ottobre-1 novembre 2015) con uno stand, nel quale saranno messi in vendita 666 pezzi unici della famosa bambola di pezza che riprende l’immagine dell’eroe dei fumetti. Con le pigotte, finora, l’Unicef ha potuto raccogliere dal 1999 più di 26 milioni di euro, salvando la vita a un milione e 250 mila bambini sotto i 5 anni.

Qui e in copertina: la Pigotta Dylan Dog, da collezione, ispirata al famoso personaggio dei fumetti di Tiziano Sclavi.
Qui e in copertina: la Pigotta Dylan Dog, da collezione, ispirata al famoso personaggio dei fumetti di Tiziano Sclavi.

Avranno pure un cuore di pezza, ma ogni anno salvano migliaia di bambini. Le Pigotte, bambole realizzate con fantasia e creatività da nonni, genitori e bambini, a casa, a scuola, presso associazioni e centri anziani di tutta Italia, hanno permesso all’Unicef di raccogliere dal 1999 più di 26 milioni di euro, salvando oltre un milione e 250 mila bambini in Africa centrale e occidentale. Solo lo scorso Natale ne sono state “date in adozione” 80 mila.

Ora ne arriva una versione da collezione. Tra il 29 ottobre e il 1 novembre, al Lucca Comics & Games, il festival internazionale del fumetto, del cinema d’animazione, dell’illustrazione e del gioco intelligente, l’Unicef avrà un suo stand e saranno in vendita 666 pezzi unici che riprendono l’immagine di Dylan Dog.

Tiziano Sclavi, l’ideatore del popolarissimo personaggio della casa editrice Bonelli, spiega la discesa in campo dell’eroe: «I bambini sono sempre impegnati a combattere contro i mostri, quelli della fantasia e quelli reali come la fame e i maltrattamenti. Dylan Dog è con loro».


La Pigotta Afilippa.
La Pigotta Afilippa.

Dal 2000 sono stati salvati dall'Unicef 48 milioni di bambini, in totale.

Le “Pigotte Dylan Dog” sono state fatte a mano da gruppi di volontari della Toscana e di Sassari. Sempre nello stand Unicef al festival di Lucca, ogni giorno sono previste attività laboratoriali per le scuole, mentre il pomeriggio del 30 ottobre verrà presentato il film “Iqbal: bambini senza paura”, diretto da Michel Fuzellier e Babak Payami.
Come da tradizione, i fondi raccolti con le Pigotte ispirate all’eroe dei fumetti serviranno a sostenere i programmi per combattere la malnutrizione in Africa. Proprio su questo tema, l’ultimo rapporto Unicef “A Promise Renewed: Progress Report 2015” ha mostrato che i progressi in corso sono notevoli. Dal 2000 sono state salvate le vite di 48 milioni di bambini sotto i cinque anni, mentre altri 38 potrebbero essere salvati entro il 2030.

I bambini che muoiono prima di compiere cinque anni per cause per lo più prevenibili sono ancora 5,9 milioni ogni anno. Troppi, soprattutto per i motivi: la metà per malnutrizione, il resto per nascite premature, polmoniti, complicazioni durante il parto, diarrea e malaria. Ma, fa sapere l’Unicef, c’è una buona notizia, poiché dal 1990 sono il 53% in meno: il tasso annuale globale di riduzione della mortalità infantile sotto i cinque anni, è al 3,9%, ovvero è più che raddoppiato tra il 2000 e il 2015 rispetto agli anni Novanta.


La Pigotta Angelica col piccolo.
La Pigotta Angelica col piccolo.

Un bambino angolano ha 84 volte più probabilità di morire di uno lussemburghese.

  

Tuttavia, non è stato raggiunto l’Obiettivo di Sviluppo del Millennio di ridurre di due terzi il numero di morti infantili a livello mondiale.

Ce l’hanno fatta solo 24 paesi su 81 a basso e medio-basso reddito, tra cui  Cambogia, Etiopia, Bangladesh e Uganda.

L’Angola è lo Stato che registra il tasso di mortalità infantile più alto al mondo (167 decessi ogni 1.000 nati vivi)
: un bambino angolano ha 84 volte più probabilità di morire prima di spegnere le cinque candeline rispetto a un neonato che nasce in Lussemburgo, Paese che vanta il tasso di mortalità infantile più basso al mondo (2 decessi ogni 1.000 nati vivi).

I fondi delle Pigotte si trasformano in operatrici Unicef come Solange.

Eppure, ribadisce l’Agenzia dell’Infanzia delle Nazioni Unite, «i progressi ci sono». In Africa subsahariana, 21 Stati hanno invertito un trend di mortalità, tra il 2000 e il 2015, rispetto agli anni Novanta.

Anche grazie a donne come Solange, 40 anni e cinque figli, aiutata dai soldi raccolti in Italia con le Pigotte. Solange vive a Pobé, non lontano dalla capitale del Benin, Cotonou. È una delle 8.000 operatrici sanitarie che l’Unicef ha aiutato, con appositi corsi di formazione, per assistere le donne e i bambini delle proprie comunità. Ogni settimana visitano le famiglie più povere dei loro quartieri, consigliandole sulle misure fondamentali per i loro bambini: allattare esclusivamente al seno fino al sesto mese, fare le vaccinazioni, lavare le mani con il sapone, sistemare correttamente le zanzariere per prevenire la malaria.

Anche gli strumenti che porta con sé Solange sono finanziati dalle bambole di pezza.

  

Spiegano inoltre alle madri come dare ai bambini affetti da dissenteria i sali per la reidratazione orale, come riconoscere i sintomi delle malattie più pericolose e l’importanza di ricorrere subito ai centri sanitari in caso di complicazioni.

«Discutere con le famiglie l’importanza di queste cure è l’attività che amo di più», racconta Solange. «Le donne ascoltano attentamente i consigli, capiscono che queste sono informazioni utili per la loro salute e quella dei figli; io mi sento gratificata quando vedo che le mettono in pratica». Alle mamme Solange fornisce anche consigli per una migliore preparazione dei pasti e sottolinea l’importanza di usare sempre acqua pulita per prevenire la diarrea acuta.

Nella sua borsa per le visite domiciliari ci sono sempre il Muac (il braccialetto per monitorare lo stato nutrizionale dei bambini attraverso la misura della circonferenza dell'avambraccio), le tavole illustrative sulla corretta nutrizione, un timer per contare i respiri dei bambini e diagnosticare eventuali infezioni, un registro per annotare i risultati. Tutti strumenti che sono stati finanziati dalle bambole di pezza confezionate e vendute in Italia.


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