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mercoledì 29 giugno 2022
 
 

A ottobre 9 milioni di acquisti on line

10/11/2011  L’eCommerce ha registrato una crescita del 20% nell’ultimo anno, spingendo le esportazioni. Il boom dell’abbigliamento

Nonostante la crisi economica, o forse proprio spinti da un’attenzione per i costi, gli acquisti on line stanno crescendo velocemente. L’ecommerce italiano, infatti, ha registrato un +20% da gennaio a oggi, con 9 milioni di clienti. In pratica una persona su tre che utilizza Internet fa anche acquisti on line, per una spesa media di 1.050 euro. Secondo i dati dell’osservatorio eCommerce B2C Netcomm della School of Management del Politecnico di Milano nel 2011 il settore supera quota 8 miliardi di euro: crescono le vendite sia di prodotti (+24%) che di servizi (+18%), che costituiscono ancora i due terzi del settore, soprattutto nell’ambito del turismo e dei prodotti assicurativi.

Le aziende si stanno adeguando con vendita tramite i canali on line e sta aumentando l’offerta sia in termini di prezzo che di gamma, con un valore medio che è triplicato rispetto al 2010. «Oggi più che mai, in un contesto di crisi globale che investe anche il nostro Paese, l’eCommerce non è più un’opportunità, ma diventa un’esigenza inderogabile per le imprese italiane che vogliano seriamente competere sui mercati internazionali – ha dichiarato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano. - La creatività, il genio e l’unicità italiana possono trovare in questo canale un alleato irrinunciabile e le imprese se ne stanno accorgendo. Dal monitoraggio mensile dell’indice di soddisfazione dell’eCommerce italiano, risulta che a ottobre i compratori online sono stati 9,2 milioni e che circa l’87% di questi ha dato valutazione superiore a 7, in una scala da 1 a 10, il maggiore indice di soddisfazione rispetto a tutti gli altri canali di vendita». 

Una spinta per l’export. Nonostante la differenza in valore assoluto con gli altri mercati europei, anche l’Italia cresce sul fronte dell’eCommerce. Il nostro mercato vale solo un sesto di quello inglese (oltre 51 miliardi di euro), un quarto di quello tedesco (34 miliardi) e meno della metà di quello francese (20 miliardi), ma cresce a ritmi quasi doppi rispetto a Gran Bretagna (+10%), Francia (+12%), Germania (+10%) e Stati Uniti(+11%). Le esportazioni sono aumentate del 32% passando da poco più di 1 miliardo di euro del 2010 a quasi 1,4 nel 2011 e ha un saldo attivo sulle importazioni che sono cresciute “solo” del 12%. A incidere su questo risultato i buoni risultati delle imprese del settore turistico (Alitalia, Trenitalia e Venere) e l’ottima crescita registrata dall’abbigliamento. Gli acquisti dei clienti italiani su siti stranieri sono in larghissima parte costituiti dalla biglietteria aerea (Easyjet, Ryanair, ecc.), dalla prenotazione di hotel e da prodotti di informatica ed elettronica di consumo (eBay.com e Pixmania.com).

Raddoppia l’abbigliamento. Crescono bene tutti i comparti merceologici, ma la crescita maggiore è legata all’abbigliamento (+38%), grazie a canali come yoox.com e ai club on line (come BuyVIP, Privalia, Saldiprivati.com). Il settore editoria, musica e audiovisivi cresce a ritmi simili con un incremento del 35% annuo, riconducibile sia all’ingresso di Amazon sia alla crescita dei principali operatori del settore (Bol, IBS.it, laFeltrinelli). Il comparto informatica ed elettronica di consumo fa registrare un tasso di crescita del 22%, doppio rispetto al 2010, frutto anche in questo caso dell’effetto Amazon e delle aziende specializzate (Darty, ePrice, Euronics, Marco Polo Shop, Media World, Monclick, Mr.Price).   

I servizi sono spinti dalle vendite di coupon e dalle assicurazioni (+22%) grazie alle compagnie on line (come Directline, Genertel, Genialloyd, Linear, Quixa). Il turismo cresce del 13%, frutto dei risultati particolarmente positivi di alcuni operatori (Alitalia, Lufthansa, Trenitalia, Venere, Voyage Privé) e di prestazioni meno brillanti di altri (come alcuni operatori della biglietteria aerea e navale).

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