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A Roma boom di richieste, fenomeno in crescita anche in Umbria

15/06/2015  Lunghe code di genitori per iscrivere i propri figli. Gli oratori sono un'ancora di salvezza per le famiglie.

A Roma boom di richieste per la partecipazione agli oratori estivi (foto: Siccadi / Sync).
A Roma boom di richieste per la partecipazione agli oratori estivi (foto: Siccadi / Sync).

C'è chi si mette in fila di prima mattina, sperando di trovare ancora posto. Nei giorni delle iscrizioni all'estate ragazzi, davanti agli oratori romani si formano lunghe code. Proprio come in banca o negli uffici postali, a volte ci si affida a numeri scritti su pezzetti di carta per stabilire l'ordine d'accesso. E in certi casi, dopo aver fatto tutto il possibile, i parroci sono costretti a chiudere le porte, se non altro per ragioni di sicurezza: troppe richieste rispetto ai posti disponibili. Basta questo dato per spiegare quanto sia centrale, specialmente in tempi di crisi, il ruolo sociale degli oratori estivi. «Soprattutto nei quartieri popolari – racconta Alessandro Ciafrei, presidente Cor (Centro oratori romani), realtà attiva da oltre 70 anni – l'estate ragazzi oratoriana è un'àncora di salvezza per migliaia di famiglie. Sul piano economico non ci sono paragoni rispetto ai costi dei centri estivi privati, spesso accessibili solo alle famiglie benestanti. In oratorio ciascuo contribuisce secondo le proprie possibilità e chi non può sostenere le spese trova comunque le porte aperte». E' anche per questo che «di anno in anno le iscrizioni sono in continua crescita». Ma in ballo non ci sono certo solo le ragioni economiche: «i genitori riconoscono la bellezza di un percorso fatto di lealtà, rispetto, amicizia, nel quale ogni bambino è accolto per ciò che è».

A Roma, dove hanno sede oltre 300 parrocchie e 100 oratori, le estate ragazzi interessano circa 10.000 bambini e un migliaio di animatori. Le attività sono tante, «comprese le visite a chiese e monumenti cittadini e qualche gita fuori porta».

Anche in altre aree del centro Italia si respira un clima di grande vitalità. «Nella mia regione – ricorda don Riccardo Pascolini, che oltre a presiedere il Forum degli Oratori Italiani è anche coordinatore per l'Umbria – l'ultimo decennio ha visto una grande fioritura degli oratori, passati da 30 a 110. Quest'estate le iscrizioni sono 10.000, un numero che se confrontato con quelli del Nord può apparire piccolo, ma che nella realtà umbra significa molto. Ogni anno si aggiunge qualche proposta nuova: le famiglie ci hanno dato fiducia e hanno creduto in questa alleanza educativa».

 
 
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