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martedì 23 luglio 2024
 
 

AAA corridori solidali cercasi

04/02/2013  Il prossimo 7 aprile si corre la Milano City Marathon, un evento sportivo che con il Charity Program ha una connotazione fortemente solidale. Ecco quello che si può fare.

«Un corridore deve correre con i sogni del cuore», parola di Emil Zatopek, plurimedagliato atleta cecoslovacco che della maratona ha fatto una vera e propria ragione di vita. Correre, infatti, è noioso solo per chi non l'ha mai fatto veramente. In realtà si tratta di un'attività che aiuta la testa e il fisico, praticabile a ogni età, e sempre più... solidale. Come nel caso della Milano City Marathon, fissata per il prossimo 7 aprile e aperta a tutti coloro che abbiano compiuto almeno 16 anni. Dal 2010, la manifestazione ha assunto un carattere fortemente "sociale" in virtù del Charity Program, un progetto benefico creato e sostenuto ad hoc.


In un anno di profonda crisi con cui anche, a maggior ragione, ha dovuto fare i conti il variegato mondo del volontariato, questa occasione offre a maratoneti e staffettisti l'opportunità di sostenere concretamente una delle onlus aderenti al Charity program, diventandone testimonial per tutta la durata del tragitto che si decide di percorrere: dagli olimpionici 42 chilometri e 195 metri di percorso dalla nuova Fiera di Rho a piazza Castello attraverso i luoghi simbolo della città, alle frazioni delle staffette, da correre con i propri amici e colleghi. 

Tante le realtà che faticheranno lungo il percorso. Che si preparano per tempo. Abbiamo raccolto l'appello del Cbm Milano, la prima realtà italiana a occuparsi di minori vittime di maltrattamento e abuso attraverso un intervento congiunto di protezione dei bambini e, fondamentale, di aiuto alle famiglie.


«Non cerchiamo campioni né atleti professionisti: il nostro obiettivo non è ottenere il tempo migliore, ma avere al nostro fianco persone che, con entusiasmo e passione, abbiano voglia di faticare per noi e con noi, a favore dei nostri progetti», spiega a FamigliaCristiana.it il presidente Luigi Mariani

L'invito è esteso a tutti quelli che già hanno intenzione di correre e a quelli che invece, proprio dall'evento, ricevono l'ispirazione e si impegnano per creare le staffette della solidarietà coinvolgendo amici, parenti o colleghi per trasformare la maratona, che nell'immaginario collettivo è una prova al limite che si affronta soprattutto con se stessi, in un momento di condivisione e, perché no?, di divertimento. 

Ma anche chi non se la sente di indossare maglietta e pantaloncini, può sostenere il Cbm e tutte le altre realtà che aderiscono al Charity Program, già 115 nel 2012 con un +50% di adesioni rispetto all'anno precedente: «Chiunque può diventare nostro personal fundraiser, aprendo una pagina di raccolta di donazioni sul sito "Retedeldono.it" e invitando i propri contatti a dare il loro contributo alla nostra buona causa».


Chi cerca altri staffettisti, chi è interessato a iscriversi, chi vuole sostenere il Cbm può ottenere tutte le indicazioni del caso telefonando allo 02.66201076, inviando un fax allo 02.45470728 o scrivendo una mail ad amministrazione@cbm-milano.it

 
 
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