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lunedì 26 settembre 2022
 
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"Il Paese della dignità": l'appello delle Acli in vista del 25 settembre

06/08/2022  Quale Italia vogliamo essere? L'associazione ha lanciato un manifesto che riassume le sue proposte e istanze in vista del prossimo appuntamento elettorale

Quale Italia vogliamo che esca dal voto del prossimo 25 settembre? Che Paese vogliamo diventare? Qale futuro vogliamo costruire per i giovani? Quale eredità vogliamo lasciare? "Il Paese della dignità-L'Italia che vogliamo essere": è l'appello lanciato dalle Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani) in viata del prossimo appuntamento elettorale. Di fronte al malessere sociale crescente e alle tante conflittualità che si approfondiscono e con cui le Acli si trovano a confrontari quotididianamente, l'associazione ha realizzato un manifesto riassuntivo delle sue proposte istanze, per cercare di far emergere quella dignità, spesso negata in tante situazioni, che però esiste già nel lavoro, nei desideri e negli sforzi di tanti. E per invitare i cittadini a recarsi alle urne per esprimere il proprio voto. 

Qui sotto il testo completo del manifesto:

Un Paese che non discrimina e non accetta disparità. Un Paese dove il colpevole è chi genera miseria e non i poveri. Un Paese con soli contratti di lavoro veri, solidi, nel quale si operi in sicurezza.

Un Paese dove servizi, welfare e sanità, mobilità siano garantiti e dignitosi per ogni persona e famiglia. Un Paese che accolga chi fugge, che dia cittadinanza a chi ci nasce o risiede, che sostenga le nostre comunità all’estero. Un Paese che investa sui giovani, sull’educazione, sull’istruzione e la formazione.

Un Paese che non sfrutti e non speculi, non evada e dica no alle mafie. Un Paese dove contino la conoscenza, la buona volontà e non le conoscenze. Un Paese dove la ricchezza sia guadagnata, non sia solo rendita e non dia privilegi e potere.

Un Paese con un fisco equo, perché tutti versino in base alle proprie capacità. Un Paese dove fare associazione e fare impresa siano un percorso agevolato, non ad ostacoli. Un Paese con un sistema elettorale non assurdo e dove sia garantito che i partiti operino secondo un metodo democratico.

Un Paese che crei futuro prendendosi cura di ogni persona, delle comunità e del proprio patrimonio culturale e ambientale, non consumando natura, umanità e civiltà. Un Paese che non tema qualche sacrifi cio per contrastare la crisi climatica e i confl itti armati. Un Paese ponte di pace, non fabbrica d’armi per guerre e dittature.

UN PAESE COSÌ ESISTE GIÀ negli sforzi e nei desideri di tanti. Usiamo, con consapevolezza, il nostro voto libero e democratico, pagato col sangue.

Andiamo a votare. Scegliamo il Paese della dignità

(Foto Ansa)

 

 

 

 
 
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