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sabato 25 settembre 2021
 
flashmob a roma
 

I diritti violati degli esclusi dall'anagrafe, la denuncia di ActionAid

23/07/2021  La Ong ha lanciato la campagna #DirittiInGiacenza per sensibilizzare sul problema sommerso e poco conosciuto delle persone italiane e straniere in Italia a cui viene negato l'accesso a servizi fondamentali come la salute e l'assistenza sociale

(Nella foto di ActionAid: il flashmob del 22 luglio davanti a Montecitorio)

Non avere diritto al medico, al sistema sanitario nazionale, essere discriminati nell'accesso ai vaccini, alla mensa scolastica e al bonus libri per i propri figli, avere ifficoltà ad accedere ai sussidi, all’assistenza sociale, non votare, spesso non poter rinnovare il permesso di soggiorno, essere costretti a registrarsi come senza fissa dimora. Una vita sospesa in uno stato di incertezza e precarietà. E' la condizione che sperimenta in Italia un numero imprecisato di persone italiane e migranti che restano eslcuse dalla possibilità di iscrizione all'anagrafe.  I dati Ismu parlano di oltre 300mila persone di origine straniera. Ma, in assenza di dati verificabili da parte delle istituzioni, le cifre sono molto approssimative. Tutto questo è stato raccontato in due dossier realizzati da ActionAid a Roma, nel quartiere del Quarticciolo, e a Napoli nei quartieri di Soccavo e Pianura. 

Il 22 luglio, con un flashmob a Roma, davanti a Montecitorio - in cui attiviste e attivisti hanno portato pacchi vuoti restati “in giacenza”, tornati al mittente per mancanza di indirizzo -, ActionAid ha lanciato la campagna #DirittiInGiacenza, per sensbilizzare sul fatto che nel nostro Paese spesso l'esclusione dalla residenza è discrezionale, illegittima e colpisce le persone più vulnerabili. 

L’articolo 43 del Codice civile stabilisce che «la residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale». Pertanto, la natura dell'alloggio - sia esso un roulotte o un fabbricato privo di abitabilità - non dovrebbe essere un ostacolo all'iscrizione anagrafica. Eppure, per anni la prassi è stata differente, esclud endo dall'iscrizione gruppi sociali specifici, in modo particolare gli immigrati e richiedenti asilo. La situazione è particolarmente difficile per i cittadini stranieri con il permesso di soggiorno in fase di rinnovo, conversione o rilascio​.

«Soltanto chi è iscritto nei registri anagrafici è “visibile” dal punto di vista amministrativo e, quindi, è parte della popolazione per la quale le istituzioni pensano le politiche e erogano la spesa sociale»,  spiega Katia Scannavini, vice degretaria generale ActionAid.  «Sono le persone più fragili, costrette o indotte a vivere in condizioni di irregolarità contrattuale o in immobili non congrui - molto spesso perché povere o impoverite – doppiamente penalizzate e escluse, spesso illegittimamente, dalla registrazione della residenza. Con la campagna #DirittiInGiacenza portiamo alla luce un problema sommerso e sconosciuto. Ancora troppe persone in Italia, in particolare di origine straniera, non hanno accesso ai diritti primari. Chiediamo di garantire l’iscrizione anagrafica senza discriminazioni».

 
 
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