logo san paolo
domenica 24 gennaio 2021
 
Valori
 

«Facciamo il beato Carlo Acutis protettore della Serie C»

10/11/2020  La proposta del presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli: «Carlo amava il calcio ed era espertissimo di Internet, che come il pallone è universale. Mi pare importante dare ai ragazzi punti forti di riferimento vicini a loro» I

Francesco Ghirelli.
Francesco Ghirelli.

C'era chi ci aveva già pensato, ancora prima che Acutis diventasse l’ottobre scorso il “beato ragazzino”: un oratorio di Soresina (Cremona) gli ha intitolato in primavera il suo centro sportivo. Adesso ci sta pensando Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro: c’è un altro mondo, oltre a quello della Rete, che avrebbe bisogno di un “patrono” che chi lo frequenta abitualmente non senta troppo altro da sé. Si tratta del calcio dei ragazzi, di cui la Lega Pro, la vecchia Serie C – con tutte le sue propaggini giovanili dall’Under 12 alla primavera, femminili e diversamente abili – è parte importante. È un’idea che ha preso forma il 12 ottobre, a margine della cerimonia di beatificazione ad Assisi, ma per il momento è materia di cui sono fatti i sogni. Ghirelli, umbro di nascita, ha già scritto a monsignor Domenico Sorrentino, arcivescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e al cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale e arcivescovo metropolita di Perugia. Ma si sa che nel cassetto ha già pronta la lettera che vorrebbe mandare a papa Francesco, perché il sogno ha già una forma.«Non mi piace tanto parlare di calcio, preferisco “pallone” perché è quello che basta buttare in mezzo ai ragazzi per avere la certezza di una lingua universale che non ha bisogno di traduzioni dalla spiaggia di Bahia alla baraccopoli di Nairobi. Ecco, noi come Lega Pro siamo il pallone dei Comuni, rappresentiamo con 60 società il Paese reale che a volte fatica a sentirsi Nazione, ma ha un cuore antico».

Un cuore che si è visto in tantissime iniziative di solidarietà anche in questi tempi difficili: «Sono state 1.400 nell’ultimo anno tra Lega Pro e singoli club, di cui 500 nel periodo del lockdown, dalle adozioni a distanza, alla raccolta fondi per i ragazzi di Accumoli e di Amatrice. Credo che siamo l’unica lega che ha giocato a calcio a piazza San Pietro: nel campo al centro giocavano i giovani di quarta categoria del Campionato per ragazzi con disabilità intellettive e negli altri due allievi delle nostre formazioni giovanili. Siamo stati ambasciatori di pace con il Comitato olimpico internazionale tra palestinesi e israeliani. Abbiamo giocato con i bambini nel campo profughi di Aida a Betlemme mettendo a delimitare le porte i mattoni delle case distrutte». Fin qui il sostrato, di lì in poi l’idea nuova: «Avendo sentito il racconto emozionante della mamma di Carlo Acutis, avendo colto tramite la giornata del 12 ottobre ad Assisi la sua capacità di parlare ai giovani, che è il problema aperto del nostro tempo, abbiamo immaginato un percorso. Ci piacerebbe che Carlo Acutis diventasse il protettore anche della Lega Pro e dei suoi giovani calciatori, che nei giorni precedenti il 12 ottobre si sviluppasse un’occasione di riflessione sul beato Carlo Acutis destinata ai giovani, che in occasione dell’anniversario della beatificazione le nostre squadre possano andare in pellegrinaggio sulla tomba del beato Carlo Acutis, ad Assisi, per poi giocare una partita del cuore a scopo benefico, lasciando al Papa la scelta della destinazione dei fondi. Carlo Acutis amava il calcio ed era espertissimo di Internet, che come il pallone è universale. Mi pare importante dare ai ragazzi punti forti di riferimento vicini a loro».

Il pensiero è soprattutto ai più giovani: «Noi siamo la lega dei pulmini, andiamo a prendere i ragazzi, li portiamo al campo per insegnare loro calcio, che poi vuol dire educazione civica, regole del gioco, rispetto dell’avversario, lavoro di squadra, provando a dar loro un’alternativa alla strada. Questo progetto impegna tantissime persone: tecnici, dirigenti, presidenti, che è la faglia tra professionisti e dilettanti, che ha come obiettivo non lo scimmiottare la Serie A, ma il mettere a suo supporto la crescita dei giovani e il ruolo sociale sul territorio. La figura del beato Carlo Acutis è forte per i nostri ragazzi, ma lo è anche per il complesso del calcio dei Comuni e della piazza». Impossibile non chiedere se non ci sia anche bisogno di dare un messaggio al calcio intero che, a tutti i livelli, non sempre in fatto di valori razzola come parla: «Non c’è dubbio che l’obiettivo è riappropriarsi dei valori del pallone riportandoli al centro. Non nascondere le contraddizioni che ci sono è il primo modo per provare a combatterle».

  

I vostri commenti
0
scrivi
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 0,00 - 11%
CREDERE
€ 78,00 € 57,80 - 26%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
FELTRO CREATIVO
€ 23,60 € 18,00 - 24%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
GBABY
€ 69,60 € 49,80 - 28%
I LOVE ENGLISH JUNIOR
€ 69,00 € 49,90 - 28%
PAROLA E PREGHIERA
€ 33,60 € 33,50
VITA PASTORALE
€ 29,00
GAZZETTA D'ALBA
€ 62,40 € 53,90 - 14%