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venerdì 03 dicembre 2021
 
 

Morto Jozef Glemp, l’anti Jaruzelski

24/01/2013  L'ex primate della Chiesa polacca, morto a 83 anni, guidò il suo Paese al tempo di Solidarnosc, del colpo di stato del gen. Jaruzelski, della dittatura e del passaggio alla democrazia.

Jozef Glemp. Foto Ansa.
Jozef Glemp. Foto Ansa.

Guidò la Polonia negli anni difficili della dittatura. Il cardinale Jozef Glemp, morto ieri a 83 anni per un tumore ai polmoni, fu nominato arcivescovo di Varsavia e primate polacco nel luglio del 1981 in seguito alla morte del carismatico cardinale Stefan Wyszynski. Pochi mesi dopo, il 13 dicembre, il generale Wojciech Jaruzelski proclamava la legge marziale. Dopo aver invitato i polacchi a “non uccidervi tra di voi” svolse un ruolo di grande mediazione tra il regime comunista e il movimento di Solidarnosc di Lech Walesa appoggiando le trattative della cosiddetta “tavola rotonda” fino al ritorno della democrazia. 

La foto è di Grzegorz Skowronek dell'Agencja  Gazeta ed è tratta dal sito polacco http://m.bydgoszcz.gazeta.pl
La foto è di Grzegorz Skowronek dell'Agencja Gazeta ed è tratta dal sito polacco http://m.bydgoszcz.gazeta.pl

È stato promotore della causa beatificazione di padre Jerzy Popieluszko, il cappellano di Solidarnosc assassinato nel 1984 dalla polizia segreta comunista e ha molto caldeggiato quella di papa Wojtyla al quale era legato da grande stima e amicizia. Guidò anche la fase del ritorno del cristianesimo alla vita pubblica con la firma del nuovo concordato fra lo stato polacco e la Santa Sede nel 1993 e l’ingresso della religione nelle scuole. Lo scorso agosto, nonostante la malattia, aveva seguito la visita a Varsavia del patriarca Kirill della Chiesa ortodossa russa, che, insieme con il presidente della Conferenza episcopale polacca, l’arcivescovo Jozef Michalek, ha firmato una lettera invitando alla riconciliazione i fedeli polacchi e russi.

 
 
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