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mercoledì 17 aprile 2024
 
lutto
 

Addio a Milan Kundera (1929-2023), gigante della letteratura

12/07/2023  Lo scrittore ceco (1929-2023), naturalizzato francese, aveva 94 anni. "La insostenibile leggerezza dell'essere" resta il suo romanzo più celebre

Se ne va un gigante della letteratura. Un “mostro sacro”, come titola il quotidiano francese Le Figaro. Lo scrittore Milan Kundera è morto a Parigi martedì 11 luglio all'età di 94 anni. L’annuncio è arrivato mercoledì mattina, tramite  la televisione ceca. Poi è arrivata la conferma da parte dell'editore Gallimard.”Purtroppo posso confermare che il signor Milan Kundera è morto (...) dopo una lunga malattia", ha dichiarato all'AFP Anna Mrazova, portavoce della Biblioteca Milan Kundera di Brno, sua città natale. La notizia ha subito fatto il giro del mondo.

La  fama mondiale di Kundera è legata al romanzo "L'insostenibile leggerezza dell'essere" (1984, pubblicato in italiano da Adelphi, come tutti i suoi libri), capolavoro della letteratura contemporanea, con un titolo fortunato e diventato proverbiale, che si è impresso nella memoria collettiva degli anni ’80. Grazie a a Roberto D'Agostino, quel titolo divenne un tormentone durante trasmissione «Quelli della notte» di Renzo Arbore su Raidue nel 1985. In seguito il cantautore Antonello Venditti usò il titolo del romanzo per l'omonima canzone inserita nell'album «Venditti e segreti» (1986).

Kundera era uno scrittore misterioso e riservato, che concedeva rarissime interviste. Per quanto riguarda le informazioni biografiche, si limitava a dire: "Milan Kundera è nato in Cecoslovacchia. Si è trasferito in Francia nel 1975”.

Nato a Brno il 1º aprile 1929, Kundera studia letteratura e musica a Praga (il padre era musicologo e pianista). Dopo aver seguito i corsi di letteratura all'Università di Praga, Kundera passa alla Scuola di Cinema, dove si laurea e dove in seguito terrà corsi di letterature comparate. Nel 1948 si iscrive con entusiasmo al Partito comunista. Ne viene espulso nel 1950 per via di alcune critiche alla sua politica culturale; nel 1956 è riammesso, diventando un punto di riferimento nella cultura ceca di quegli anni. Nel decennio successivo si schiera a favore della Primavera di Praga, una scelta che lo costringe a a lasciare il posto di docente. Nel 1970 Kundera viene  nuovamente espulso dal partito. Nel 1975 emigra in Francia, dove insegna alle università di Parigi e di Rennes Nel 1979, a seguito della pubblicazione de Il libro del riso e dell'oblio, gli viene tolta la cittadinanza cecoslovacca. Nel 1981, grazie a un interessamento da parte del presidente francese François Mitterrand, ottiene però quella francese. Dopo tre volumi di poesia, un testo teatrale, e un saggio sulla prosa di Vladislav Vančura, Kundera ottiene successo a partire dal 1963 con il primo dei tre volumi di racconti degli Amori ridicoli (riuniti in un unico volume nel 1970), e poi soprattutto col suo primo romanzo, Lo scherzo, uscito nel 1967. Kundera torna ancora al teatro con tre opere, l'ultima delle quali sarà Jacques e il suo padrone, variazione da Jacques il Fatalista di Denis Diderot, ma sarà soprattutto il romanzo e la saggistica a interessarlo. L’insostenibile leggerezza dell’essere del 1984 resta il suo libro più famoso e nel 1988 ne fu ricavato anche un film.

Negli ultimi anni Adelphi ha pubblicato I testamenti traditi, L’identità, L’ignoranza, Il sipario, Un incontro, La festa dell’insignificanza, Un Occidente prigioniero.

Nel 2011 le sue opere sono state raccolte in due volumi, a cura di François Ricard, nella "Bibliothèque de la Pléiade", collana prestigiosa della Gallimard dove solo raramente vengono ammessi autori viventi.

 
 
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