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giovedì 02 dicembre 2021
 
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Addio Brittany. Noi ti amiamo

03/11/2014  Si è spenta nella sua casa sabato primo novembre, la 29 enne americana affetta da un tumore al cervello che tempo fa aveva annunciato la morte assistita. Dopo un momento di ripensamento, si è lasciata morire.

È andata così e non c'è altro da dire. La notizia della morte di Brittany è arrivata forte, violenta e crudele. Accompagnata da un comunicato per salutare: «Addio a tutti i miei amici e alla mia famiglia che amo. Oggi è il giorno in cui ho scelto di morire con dignità alla luce della mia malattia terminale».

Non ce l'ha fatta la giovane americana affetta, a 29 anni, da un tumore maligno e terminale al cervello. Non ha retto la malattia, invasiva, subdola e aggressiva, e, forse, i suoi effetti collaterali. Se settimana scorsa, in un video messaggio, rispondendo a chi la criticava disse: «Penso che qualcuno dica “beh, non sembri così malata come dici di essere", ed è irritante perché quando ho una crisi e poi non posso parlare certamente sento tutto il male della mia condizione». E lo faceva in lacrime.

Ma oggi non è il tempo di parlare. Di capire chi ha ragione e chi no.
Si è spenta la luce, anche mediatica, che si era accesa su di lei. Quella stessa che le aveva scatenato contro critiche e dissensi, ma anche messaggi d'amore e compassione. Oggi è il tempo di un silenzio assordante che chiede solo rispetto. E di  pregare per lei.



 
 
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