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domenica 19 maggio 2024
 
 

Affrontare il mistero del male

22/12/2022  Cosa vuol dire dover vivere con la fede in Dio nonostante la presenza del male?

È evidente che Dio non ci evita il male, ma ci chiede di affrontarlo con fede. Ma cosa significa vivere con fede anche la dimensione del male? - ANDREA C. - TORINO

 

Il binomio fede e male va ben spiegato. La fede in Dio, infatti, implica la giusta credenza su di Lui, cioè che la presenza del male non va attribuita al Creatore, ma alle creature, quelle angeliche decadute e quelle umane. Non può reggere una visione del male come punizione diretta da parte di Dio dei nostri peccati, ad esempio, di fronte alla sofferenza dei giusti o degli innocenti, come ad esempio i bambini nati con gravi malattie. La fede è chiamata ad assumere (almeno) la posizione di Giobbe, che dopo aver discusso con Dio in modo dialettico, rinnegando persino il giorno natale per via del dolore che si può sperimentare nella vita, approda al silenzio. La finitudine umana si perde di fronte alla grandezza della divinità e dei misteri con cui ha a che fare, compreso quello del male. Il compimento della fede si ha con Gesù, che affronta il male fino alla morte, testimoniando la sua obbedienza al Padre. Qui la nostra fede può aprirsi alla risurrezione, cioè a vivere il rapporto fiduciale completo che il Figlio ha con il Padre e che lo spinge a vivere la sua Passione consapevole che il loro legame (e quello che noi possiamo chiedere a Dio per grazia) dura sempre, anche oltre la morte.

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