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domenica 23 gennaio 2022
 
 

Afghanistan, un altro morto italiano

25/07/2011  E' un paracadutista della Folgore, il primo caporal maggiore David Tobini, ucciso in conflitto a fuoco a Nordovest di Bala Murghab. Dall'inizio della missione, i caduti sono ormai 41.

Stava partecipando ad una attività congiunta con le forze afghane nell’area di Bala Murghab. Il primo caporal maggiore David Tobini, un parà della Folgore, è morto in un conflitto a fuoco il 25 luglio. Nato a Roma il 23 luglio 1983, Tobini era in forza al 183° reggimento paracadutisti Nembo di Pistoia.

È il quarantunesimo soldato italiano ucciso da quando il nostro Paese ha schierato un proprio contingente che oggi conta 4.200 unità, su cui vigila una componente aerea composta, tra gli altrio velivoli, anche da caccia AMX (che però  non sono autorizzati a bombardare), da aerei senza pilota per la ricognizione di tipo Predator e da elicotteri d'attacco Mangusta. La morte del primo caporal maggiore Tobini ha portato a 327 il numero dei militari stranieri deceduti in Afghanistan all’inizio dell’anno (46 dal primo luglio).

Quest’ennesimo lutto ha riacceso il dibattito sulla necessità e sull’urgenza del nostro ritiro, richiesto da un composito (e sempre più folto) schieramento di politici che spazia da Paolo Ferrero (Rifondazione),  da Oliviero Diliberto (Pdci-Federazione della Sinistra) e da Angelo Bonelli (Verdi) ad Antonio Di Pietro (Idv) e al Governatore del Veneto Luca Zaia (Lega Nord). «Il caporal maggiore Tobini non è morto invano», ha dichiarato dal canto suo Staffan De Mistura, inviato speciale dell’Onu in Afghanistan. «Il fatto che tre milioni di ragazzi e ragazze afghani frequentino la scuola avviene anche grazie a lui; il fatto che a Herat una coraggiosa e indomita donna magistrato gestisca la giustizia è anche grazie a lui; il fatto che in questi giorni sia iniziata la transizione che permetterà il passaggio ordinato delle consegne dalle forze internazionali a quelle afghane e quindi gradualmente di poter chiudere questa fase è anche grazie a lui».

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