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giovedì 23 settembre 2021
 
 

Un posto a tavola c'è da 40 anni

05/12/2014  Il musical di Garinei e Giovannini fu rappresentato per la prima volta l'8 dicembre del 1974. Per festeggiare la ricorrenza, gli eredi della coppia hanno organizzato una tournée e una mostra che ripercorre le tappe della commedia italiana più applaudita al mondo.

Gabriele De Guglielmo
Gabriele De Guglielmo

Aggiungi un posto a tavola, il musical di Garinei e Giovannini, compie 40 anni in questi giorni. E per festeggiarlo, gli eredi della collaudata coppia creativa hanno organizzato una tournée e una mostra che ripercorre le tappe della commedia italiana più applaudita al mondo. Era l’8 dicembre 1974, quando lo spettacolo scritto dalla fortunata ditta Pietro Garinei e Sandro Giovannini  insieme a Iaia Fiastri debuttò al teatro Sistina con Johnny Dorelli nel ruolo di Don Silvestro, Paolo Panelli nel ruolo di Crispino il Sindaco e Bice Valori nel ruolo di Consolazione.

Per festeggiare i 40 anni dello spettacolo ispirato a After me the deluge di David Forrest, con musiche di Armando Trovajoli e coreografie di Gino Landi, il musical torna con un tour che dalla metà di novembre 2014 fino a febbraio 2015 ha toccato e toccherà molte città italiane tra le quali: Roma (Auditorium Conciliazione) dal 2 all’8 dicembre, Mestre (Teatro Toniolo) dal 26 al 28 dicembre, Imola (Imola Teatro) dal 31 dicembre al 6 gennaio, Bologna (Teatro Duse) dal 16 al 18 gennaio e, infine, Trieste (Teatro Rossetti) dal 5 all’8 febbraio.

La settimana degli spettacoli romani sarà il centro dei festeggiamenti e vedrà la partecipazione di Enzo Garinei, fratello di Pietro, nel ruolo del Sindaco Crispino,  burbero ma dal cuore buono. “E’ una gioia grandissima poter essere sul palco insieme a tanti giovani” commenta Enzo Garinei. “Mi piace il ruolo della chioccia e quando sono con loro mi sento più giovane anch’io. Le musiche sono meravigliose e i testi ripropongono alcuni interrogativi sulla fede e la chiesa ancora attuali”. Sarà inoltre inaugurata C’era una volta… anzi c’è, una straordinaria mostra, ideata e curata da Alessandro Caria, con decine di pezzi inediti e non, tra disegni tecnici della scenografia, abiti di scena, foto storiche, copioni, ecc. La mostra nasce come punto di incontro tra arte e passione teatrale, ripercorrendo le tappe tra presente e passato di uno spettacolo divenuto fenomeno sociale e radicato nella memora collettiva del nostro Paese.

Oggi come allora, il grande successo di Aggiungi un posto a tavola è dovuto ai valori positivi che veicola, all’intrinseco ottimismo e umanità, alla capacità di toccare le corde dell’animo umano, messaggi sempre attuali e molto apprezzati dal pubblico. Proprio Garinei e Giovannini, quando chiesero loro cosa ne pensassero dello straordinario esito di questa commedia musicale, risposero semplicemente: “...parla di un diluvio mentre siamo dentro un ciclone; mostra un barlume di luce mentre siamo nel buio di un tunnel, e finisce su una nota di speranza e di solidarietà. Sono cose che contano, in tempi di egoismo e ostilità feroci. Una cosa è certa: la gente esce dallo spettacolo contenta, sollevata. Sembra che ciascuno si porti via un poco di gioia, di fiducia”. 

Lo spettacolo è diretto da Fabrizio Angelini, con Gabriele de Guglielmo nella parte principale di Don Silvestro, la presenza dello stesso Angelini e di Simona Patitucci nel ruolo di Consolazione e un cast di brillanti performer che cantano esclusivamente dal vivo, cori compresi. “Avevo 11 anni quando lo vidi la prima volta. Rimasi colpito dalle musiche e dal messaggio di positività, speranza e accoglienza che il musical portava con sé.” ricorda il regista Fabrizio Angelini, “Rimasi tutto il tempo in piedi, con gli occhi spalancati, per guardare meglio quelle immagini vivide. Il giorno dopo chiesi in regalo ai miei il doppio vinile della colonna sonora, che ancora conservo. In tutto vidi lo spettacolo quindici volte. In una di queste portai con me un vecchio registratore e poi, con i lego, costruii la mia prima scenografia. Fu un’accensione che mi fece capire cosa avrei fatto da grande”. Il musical, ridimensionato solo nella costruzione scenica, promette di far rivivere l’indimenticabile avventura di Don Silvestro, di Clementina, del sindaco Crispino, di Toto e di Consolazione in un’edizione che nulla ha da invidiare all’originale degli anni Settanta.  

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