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giovedì 27 gennaio 2022
 
 

Agnello a Pasqua: Scegliamo il cibo senza violenze sugli animali

01/04/2015  Sono circa 400.000 gli agnelli e i capretti uccisi ogni anno nel periodo pasquale. Ma le cose stanno cambiando: negli ultimi tempi stanno crollando i consumi a favore di abitudini alimentari più consapevoli

Questa settimana voglio farvi partecipi di un appello proposto dalla Lav che auspica una Pasqua di solidarietà con il pianeta e gli animali. La Lega antivivisezione, infatti, ricorda che sono circa 400 mila gli agnelli e i capretti uccisi ogni anno, in contrasto con la risurrezione che questa festa rappresenta.
Ma c’è anche una bella notizia: negli ultimi cinque anni s’è registrato un crollo dei consumi della carne di questi animali: se nel 2010 gli agnelli e i capretti macellati in Italia erano stati 4.834.473, nel 2014 sono stati 2.129.064.

L’aumentata consapevolezza di che cosa c’è dietro e dentro un alimento è figlia dell’attenzione sempre più ampia alle variabili ambientali, etiche e salutistiche del cibo. Nel caso dei piccoli ovicaprini è evidente una componente in più: l’empatia, che ha condotto negli ultimi cinque anni a più che dimezzare il loro consumo. Faccio mio l’appello della Lav, secondo cui fare una scelta per una Pasqua cruelty-free potrebbe sancire l’inizio di un nuovo stile di vita, più generoso e attento ma ugualmente vivace e creativo.

Pensate, per esempio, a ricette a base di verdura che possono egregiamente sostituire la carne di agnello e capretto sulla nostra tavola pasquale. E ancora, un bell’agnello... ma sotto forma di dolce. In commercio se ne trovano di buonissimi. Pensateci, prima di portare in tavola carne di agnello e capretto! E buona Pasqua a tutti voi!

 
 
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