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giovedì 27 gennaio 2022
 
 

Al lavoro per combattere lo stress

21/10/2011  Whirlpool ha avviato un corso per imparare a gestire le tensioni

Se ne parla sempre più spesso, se ne occupano i medici, gli psicologi e anche i datori di lavoro: è lo stress, compagno di vita di molte persone. I lavoratori stressati non solo vivono peggio, ma rendono anche meno. Per questo, tra le varie politiche di welfare, le aziende si dedicano sempre di più ai problemi legati allo stress. «Dopo un primo corso dedicato al mangiare bene e sano ci siamo accorti che per molti il problema fondamentale è proprio lo stress – spiega Giuseppe Geneletti, direttore comunicazione corporate e formazione di Whirlpool Emea -, così dal 20 ottobre siamo partiti con una serie di incontri dedicati proprio a questo tema».

Sono stati coinvolti i dipendenti della sede di Comerio, vicino Varese, che conta 550 persone. Il corso, che prevede cinque incontri dal 20 ottobre fino al 17 novembre, è curato dal dottor Antonino Marra, cardiologo e neurochirurgo, che spiega come funziona lo stress e come si può gestire: «Oltre a minacciare la salute, lo stress può anche esercitare un'azione di stimolo vivacizzante, contribuendo a rendere la vita più intensa», spiega il medico che invita a non drammatizzare, ma a saperci ridere sopra per imparare ad addomesticarlo.

Le fonti di stress però sono molteplici e a volte la colpa è proprio dell’organizzazione del lavoro. «Per facilitare la vita dei nostri dipendenti puntiamo soprattutto sulla flessibilità – sottolinea Roberta Segalini, responsabile talent and diversity -: l’orario di entrata e di uscita prevede una mobilità di un’ora per tutti e troviamo soluzioni su misura in caso di esigenze particolari». Per aiutare le famiglie a volte basta poco: trovare spazi adeguati per i bambini quando la scuola è chiusa o servizi vicini all’azienda. «Lo abbiamo già fatto in via sperimentale la scorsa estate nella sede di Cassinetta e lo faremo anche in futuro – continua Segalini – organizzando un campo vacanze per i figli dei dipendenti tra i 3  e i 12 anni. Inoltre, stringiamo accordi con asili vicini all’azienda per il’accoglienza dei bambini». In azienda ci sono circa 50 maternità all’anno (20 in area impiegatizia e 30 nella produzione): «La legge ci consente di essere flessibili senza costi aggiuntivi e  la nostra azienda ha sempre sviluppato una cultura di welfare. Questo permette ai dipendenti di vivere meglio e all’impresa non costa niente».

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