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sabato 29 gennaio 2022
 
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Al via il Festival della Migrazione

25/11/2020  “E subito riprende il viaggio. Giovani generazioni, nuove energie per superare le fragilità”. Questo il tema della VI edizione, quest’anno tutta on line, per via delle misure anti pandemia. Tanti gli interventi previsti (il programma integrale è su www.festivaldellamigrazione.it) tra il 26 e il 28 novembre: tra questi quelli del card. Matteo Zuppi, dell’arcivescovo Erio Castellucci, di Romano Prodi, di alcuni ministri

Momento di studio, tutela e promozione del diritto al viaggio, il festival della Migrazione torna, per il sesto anno consecutivo, anche se in forma diversa a causa della pandemia che stiamo vivendo.

L’appuntamento, che quest’anno ha per titolo “E subito riprende il viaggio. Giovani generazioni, nuove energie per superare le fragilità” sarà in modalità online da uno studio allestito a Modena, la città dove è nato e dove si svolge annualmente.

Al centro i giovani migranti, coloro che arrivano in Italia ma anche i nostri connazionali che emigrano all’estero. E per far conoscere la mobilità italiana la presentazione, durante il festival, del Rim Junior “le migrazioni italiane nel mondo raccontate ai ragazzi” promosso dalla Fondazione Migrantes e giunto alla terza edizione. Una pubblicazione nata nella consapevolezza e l’auspicio che la mobilità umana sia sempre più un momento di conoscenza, di confronto e di incontro oltre che di arricchimento culturale ed umano.

«La sfida delle migrazioni non riguarda più tanto l’accoglienza ma la capacità di costruire un Paese dove le diversità, la presenza di  persone di Paesi, culture e religioni differenti, sappiano comporsi in una realtà più ricca», sottolinea don Giovanni De Robertis, Direttore  Generale della Fondazione Migrantes, per il quale «per troppo tempo abbiamo pensato che fosse sufficiente salvare chi annegava (e purtroppo continua anche oggi ad annegare nell’indifferenza di troppi) e portarlo in un porto italiano: questo è solo il primo passo».

Nel corso del Festival, che prevede approfondimenti, dibattiti e tavoli tematici su cooperazione, economia e lavoro è previsto anche un ‘flash mob virtuale’ con i responsabili delle associazioni impegnate nella formazione dei giovani. Tanti gli interventi previsti (programma integrale su www.festivaldellamigrazione.it): tra questi quelli del card. Matteo Zuppi, dell’arcivescovo Erio Castellucci, di Romano Prodi, di alcuni ministri.

L’obiettivo «è quello di rappresentare la diversità, le sfumature e l’esperienza soggettiva all’interno della migrazione, partendo dal comune denominatore dell’appartenenza all’umanità. Vogliamo sfidare la retorica che riduce i migranti a categorie semplicistiche», spiega Luca Barbari, presidente di Porta Aperta, una delle associazioni promotrici. «Quando parliamo di migranti parliamo di persone, di storie, di volti. E puntare l’attenzione sui giovani è ancora più importante: sono i migranti che approdano in Europa per cercare un futuro migliore, sono italiani che qui non trovano prospettive e le cercano altrove», aggiunge da parte sua il portavoce del Festival, Edoardo Patriarca.

 

 
 
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