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martedì 28 maggio 2024
 
Cinema
 

Al via il festival di Cannes, con tanti film italiani

05/07/2021  La manifestazione torna in presenza dal 6 al 17 luglio. In concorso Tre piani di Nanni Moretti. palma d'oro onoraria a Marco Bellocchio

Il Festival di Cannes riparte. Dopo l’annullamento della passata edizione, si torna in presenza sulla Croisette, dal 6 al 17 luglio. Tamponi ogni due giorni, certificati vaccinali, nessun distanziamento all’interno delle sale cinematografiche: queste sono solo alcune delle regole di Cannes 74. L’obiettivo è dare una spinta propositiva all’industria e al futuro del cinema. Tantissimi i film, le sorprese, e naturalmente l’Italia non può mancare. 
In concorso Nanni Moretti prova a vincere la sua seconda Palma d’Oro dopo La stanza del figlio nel 2001. Il titolo è Tre piani, e per la prima volta nella sua carriera si ispira a un romanzo, quello omonimo di Eshkol Nevo. Nel libro la storia è ambientata in Israele, in una palazzina appunto di tre piani, abitati da altrettante famiglie borghesi. I loro destini si incrociano, le relazioni umane vengono raccontate nel profondo. Nel cast, oltre a Moretti stesso, spiccano anche Alba Rohrwacher e Riccardo Scamarcio. 
Un’altra conferma importante è quella di Marco Bellocchio, che riceverà la Palma d’Oro onoraria durante la cerimonia di premiazione del 17 luglio. Come Evento Speciale Fuori Concorso, Bellocchio presenterà il suo ultimo documentario Marx può aspettare, un ritratto intimista della sua famiglia. Il maestro di Bobbio si racconta, affrontando anche i momenti più duri della sua esistenza, come il suicidio del fratello gemello Camillo. Ma l’Italia non si ferma qui. 
Jasmine Trinca e Sergio Rubini sono in The Story of my Wife di Ildikó Enyedi, Jonas Carpignano va alla conquista della Quinzaine des Réalisateurs con A Chiara, Alice Rohrwacher, Francesco Munzi e Pietro Marcello portano Futura, documentario sui giovani in Italia. E ancora: Re Granchio di Alessio Rigo de Righi e Mattia Zoppis, Piccolo Corpo di Laura Samani, Europa di Haider Rashid sui migranti. 
Moltissime le narrazioni, i temi, i generi. Il film di apertura è il musical di Leos Carax Annette con Adam Driver e Marion Cotillard, mentre il titolo più atteso è The French Dispatch di Wes Anderson. È una lettera d’amore al giornalismo, narra le peripezie di una piccola redazione di un quotidiano americano in Francia. Di sicuro si tratta di un anno ricco, pieno di fiducia per il grande schermo. 
 

 
 
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