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lunedì 09 dicembre 2019
 
LA BIOGRAFIA
 

Alfred Nobel: inventò la dinamite, ma nel suo nome si tesse la pace

10/12/2017  Gli esplosivi. Le loro applicazioni civili. E quelle militari. Una vita spesa nella ricerca, da scienziato-imprenditore: 360 brevetti industriali lo resero ricco. I travagli di coscienza. Infine, il testamento con cui istituì i Premi che portano ancora il suo nome.

Il 27 novembre 1895, firmando le sue ultime volontà, lo scienziato svedese Alfred Bernhard Nobel stabilì che con i proventi ricavati dai suoi brevetti ogni anno venisse riconosciuto il valore di chi aveva servito meglio l'umanità nel campo della fisica, della chimica, della medicina, della letteratura e della costruzione della pace (nel 1968 si aggiunse il Nobel per l'economia). Aveva inventato la dinamite; creò il più prestigioso Premio sulla terra. Nel 1901, la prima edizione. I riconoscimenti vengono consegnati il 10 dicembre, anniversario della sua scomparsa

Alfred Bernhard Nobel. Foto Ansa.
Alfred Bernhard Nobel. Foto Ansa.

Alfred Bernhard Nobel nacque in Svezia, a Stoccolma, il 21 ottobre 1833, e morì in Italia, a Sanremo, il 10 dicembre 1896. Ai suoi tempi, l'industria degli esplosivi era ancora sostanzialmente ferma alla polvere da sparo,  tuttavia erano già in atto promettenti esperimenti chimici sui nitrati. Giunto in Italia, a Torino, Nobel venne a conoscenza della scoperta della nitroglicerina da parte dell'italiano Sobrero. Ancora giovanissimo, raggiunse  Parigi, dove incontrò il professore di Sobrero, lo scienziato Pelouze, con cui ebbe modo di confrontarsi, scambianodis pareri e conoscenze scientifiche. Nel 1852 si stabilì negli Stati Uniti d'America, dove perfezionò i suoi studi chimici collaborando con l'ingegnere minerario Ericsson e brevettando  anche il primo contatore a gas; nel frattempo, l'azienda del padre si accingeva a costruire gli armamenti per la guerra in Crimea.

Tornato in Europa, nel 1856 Nobel brevettò una serie di perfezionamenti sulle bombe, compreso un primo detonatore sicuro. Il 3 settembre 1864, Emil, il suo fratello più giovane, perse la vita durante una grave esplosione nel capannone-laboratorio.

Una statua di Nobel a Stoccolma (Svezia). Foto Ansa.
Una statua di Nobel a Stoccolma (Svezia). Foto Ansa.

Altri incidenti meno gravi con la nitroglicerina accaddero nei mesi successivi, finché Alfred, in uno stabilimento  in Germania riuscì  a perfezionare l'uso della stessa. Nacque così la dinamite, il cui brevetto però venne depositato soltanto agli inizi del 1867. L'invenzione gli consentì di aprire società e laboratori in una ventina di Paesi esteri, fra cui l'Italia (nei pressi di Torino). Grazie ai proventi dei suoi 360 brevetti industriali, Nobel diventò un ricco imprenditore, acquistando anche la Bofors, una grande industria svedese e riconoscendo una parte di paternità dell'invenzione della dinamite al collega chimico piemontese Sobrero, al quale assicurò un vitalizio.

Nel 1888,  il fratello di Alfred, Ludvig, morì mentre si trovava a Cannes. Per errore un giornale francese pubblicò la notizia della morte di Alfred condannandolo aspramente per l'invenzione della dinamite. Un articolo molto severo, sin dal titolo: Il mercante di morte è morto (Le marchand de la mort est mort). "Alfred Nobel, che divenne ricco trovando il modo di uccidere il maggior numero di persone nel modo più veloce possibile, è morto ieri", scrisse il giornale. Raccontano i biografi che Nobel avrebbe iniziato a preoccuparsi di come sarebbe stato ricordato dopo la sua morte e avrebbe quindi maturata la volontà di lasciare un'eredità migliore. Da qui il testamento firmato il 27 novembre 189 che istituì i Premi Nobel. Filantropo nella più classica delle accezioni, negli ultimi anni Alfred Nobel fu sinceramente tormentato in coscienza dalle possibili applicazioni belliche e distruttive delle sue scoperte

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