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sabato 27 novembre 2021
 
società
 

Sempre più anziani non autosufficienti. Chi li curerà?

18/11/2021  Nel 2045 gli over 65 saranno in media il 33,6% della popolazione. La nostra è una popolazione che invecchia, con tutte le fragilità legate all’aumento dell’età, e con sempre meno caregiver familiari. Un convegno Auser fa il punto sull'assistenza a chi ha bisogno di cure costanti

Siamo un Paese in forte decrescita demografica, si stima che nel 2045 la popolazione si ridurrà del 10,5%, arrivando a 53,7 milioni. La decrescita sarà diversa nelle diverse aree del Paese ne soffriranno soprattutto le aree interne e il Meridione. Per la prima volta gli uomini tenderanno a superare il numero delle donne. La decrescita modificherà i rapporti fra le generazioni con il progressivo aumento degli anziani e la diminuzione dei giovani. Nel 2045 gli over 65 saranno in media il 33,6% della popolazione.
Sempre più vecchi, con le fragilità legate all’aumento dell’età, e sempre meno caregiver familiari, nel 2045 l’indice di ricambio si ridurrà della metà. Inoltre molte famiglie rischiano la condizione di povertà come conseguenza della non autosufficienza.
Oggi gli anziani soli sono circa 4 milioni, il 74% degli over 65 ha meno della licenza media, hanno poca dimestichezza con i mezzi digitali e rischiano l’emarginazione; il desiderio di una vita autonoma nella propria casa e nel proprio quartiere è forte, ma sono ambienti sempre più ostili per le persone con limitazioni funzionali.

I non autosufficienti nel nostro Paese sono oggi  2milioni 996.000 un numero destinato a crescere nel futuro, nel 2045 potrebbero raggiungere una cifra variabile fra 4.296.000 e gli oltre 5milioni 500mila.  Molto dipenderà dalle politiche di prevenzione che verranno realizzate.
Gli anziani non autosufficienti esprimono una domanda di assistenza  e bisogni molto complessi a cui si riesce a dare risposta a fatica, un peso che le famiglie portano sulle loro spalle spesso in solitudine. Per essere all’altezza della sfida demografica che ci attende occorre mettere al centro la persona con i suoi bisogni (affettivi, sanitari, sociali, culturali); l’integrazione dei servizi di assistenza è una delle condizioni essenziali ai fini della qualità dell’assistenza sociosanitaria alla popolazione anziana  non autosufficiente.
L’Auser con la ricerca di Claudio Falasca Anziani non autosufficienti e integrazione sociosanitaria nei Piani regionali che viene presentata  a Roma oggi 18 novembre in occasione del X Congresso Nazionaleha messo sotto la lente d’ingrandimento  i Piani sanitari e i Piani sociali delle  regioni. Quello che emerge è una situazione allarmante sul fronte dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, una vera “babele” con grandi ritardi nell’integrazione dei servizi sociali  e sanitari.

Il Congresso si potrà seguire in diretta facebook al link https://www.facebook.com/auser.it  e sul sito www.auser.it

 
 
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