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Benessere

Allergie e intolleranze: vero e falso

23/02/2015  Lo yogurt è meglio del latte? C’è una relazione fra solfi ti e asma? Una dieta ricca d’istamina provoca orticaria? Come regolarsi con i più piccoli? Tutte le risposte ai dubbi più comuni.

Vero  

Non si può essere intolleranti a qualsiasi cosa.
In realtà il mondo scientifico restringe da tempo le tipologie di intolleranza propriamente dette al campo alimentare e a una ventina di meccanismi d’azione dei quali i quattro-cinque più noti sono quelli citati nel servizio. Il problema più complesso è capire bene questi ultimi.

L’intolleranza dell’apparato digerente può causare asma.
Alcuni solfiti soprattutto provocano una reazione chimica nello stomaco, producendo anidride solforosa che a sua volta può finire nei polmoni.

Gli intolleranti al latte possono consumare lo yogurt.
Lo yogurt è generalmente meglio tollerato e anche i formaggi stagionati a pasta dura ed extradura.

Le intolleranze alimentari colpiscono principalmente l’apparato digerente.
È raro che si presentino altre reazioni come l’orticaria sulla pelle. Se si parla strettamente di intolleranze alimentari e non di allergie, infatti, non è scientificamente provata quella relazione che invece è tipica delle reazioni allergiche in soggetti atopici, tendenti a fabbricare anticorpi IgE.

Alcuni farmaci possono provocare intolleranze.
Esistono alcuni farmaci capaci di bloccare i processi di sintesi dell’istamina, creando sintomi come vomito e nausea, tipici delle intolleranze alimentari. Inoltre, alcuni antidepressivi, contengono la tiramina, una sostanza presente anche in cioccolato e banane che si forma con il deperimento dei cibi, che può causare l’insorgenza di mal di testa.

Falso

L’intolleranza agli zuccheri può causare diabete.
Non sono state osservate relazioni tra intolleranza a fruttosio e Fodmap dovuta a scarsa capacità dell’intestino di sintetizzare i fruttani a catena complessa e diabete, che invece è incapacità dell’insulina di produrre i processi metabolici capaci di regolare correttamente i livelli di glucosio nel sangue. Sono diversi, sia lo zucchero sia il tipo di enzima coinvolto, sia il meccanismo biochimico.

L’intolleranza al lattosio causa il colon irritabile.
Non è provata una relazione, e da un punto di vista basato sull’evidenza il colon irritabile resta una patologia psicosomatica, da stress. Può però essere alimentata dal lattosio in un caso: in soggetti ansiosi o stressati, la difficoltà di sintetizzare il lattosio e la conseguente flatulenza sono diversamente avvertite in momenti di stress e possono accadere più frequentemente episodi di diarrea.

Gli intolleranti al lattosio devono escludere il latte dalla dieta.
In realtà mediamente possono venir tollerati fi no a 240 millilitri di latte (12 grammi di lattosio) al giorno senza che si verifichino disturbi. Ci sono però soggetti fortemente intolleranti che non tollerano più di sei grammi di lattosio e in questo caso è prudente escludere del tutto il latte dalla dieta.

Nell’orticaria è bene attenersi a una dieta povera di istamina.
In realtà l’istamina degli alimenti è rapidamente neutralizzata dagli enzimi intestinali. Solo se vi è concomitante assunzione di alcuni farmaci o di tossine che bloccano l’enzima diaminossidasi si manifestano i sintomi da istamina.

 
 
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