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venerdì 19 agosto 2022
 
Al cinema
 

Amore e avventura negli anni Settanta

17/03/2022  Da oggi nelle sale "Licorice pizza" del regista Paul Anderson, una commedia sentimentale tenera e bizzarra

Paul Thomas Anderson ci ha abituati a film eccentrici, evocativi più che narrativi. Come lo è Licorice pizza (il nome di una catena di negozi di dischi attiva fino al 1986), che è un omaggio a un’epoca mitica dal punto di vista dei costumi e della musica. Siamo nel 1973. Gary (l’esordiente Cooper Hoffman, figlio di un attore feticcio di Anderson, Philip Seymour Hoffman, tragicamente scomparso nel 2014 e a cui assomiglia moltissimo) è un quindicenne enfant prodige di Hollywood che si innamora di una ragazza ebrea di dieci anni più grande che, seppur lusingata dalla sua corte, lo tiene sempre a distanza anche se si imbarca con lui in imprese imprenditoriali bizzarre, come la vendita di materassi ad acqua. Il film è tutto un incastro di citazioni e omaggi: ci sono molte comparse di attori celebri o figli d’arte, a partire dal padre di Leonardo DiCaprio. E sono una delizia sul piano della recitazione i ruoli minori di Sean Penn, Bradley Cooper e Tom Waits nei panni rispettivamente di un divo di Hollywod, di un produttore e di un regista. Non c’è una vera storia, ma un susseguirsi di episodi teneri, divertenti, surreali, con una colonna sonora di brani dell’epoca. 

 
 
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