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mercoledì 26 gennaio 2022
 
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La guerra di Anabel, il Roberto Saviano del Messico

13/11/2014  Il libro-inchiesta "La terra dei narcos" di Anabel Hernandez ricostruisce la storia dei cartelli messicani della droga e denuncia le politiche del Governo. Minacciata di morte, la giornalista messicana vive sotto scorta.

Ha fatto quello che in Italia ha reso celebre, e costretto a una vita sotto scorta, Roberto Saviano: Anabel Hernández, da tempo portavoce di chi considera insufficienti le politiche adottate dal Governo, racconta in La terra dei narcos (Mondadori) la storia definitiva dei cartelli messicani della droga.

Un testo esplosivo, ricco di dettagli e rivelazioni sconcertanti, che racconta senza censure come il Messico sia diventato negli anni la capitale dei cartelli della droga in tutto il Sudamerica, anche grazie ai contatti con il Governo e alle infiltrazioni nell’ambiente politico. Un libro che, a causa delle verità raccontate, costringe l’autrice a vivere sotto scorta dopo le numerose minacce di morte ricevute. La guerra alla droga in messico è costata la vita a oltre 60 mila persone in soli sei anni. Saviano, il cui lavoro e la cui storia hanno molte affinità con quelli della Hernandez, firma la prefazione del saggio.

Il libro, pubblicato in Messico, Inghilterra e Stati Uniti, è un bestseller: soltanto in patria ha venduto oltre 200.000 copie. L'autrice è una giornalista molto conosciuta e apprezzata anche a livello internazionale: verrà in Italia a inizio dicembre per partecipare a un importante seminario, un'occasione per presentare l'edizione italiana del suo libro.

 
 
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