logo san paolo
venerdì 03 dicembre 2021
 
Colloqui col Padre
 

Anche in Italia poco rispetto per i cristiani

23/04/2015  "Molti non hanno il minimo rispetto per loro, anzi, li considerano inferiori..."

Le scrivo per segnalare un problema rilevato in due posti di lavoro qui a Bologna. Dove lavoravo prima, una mia collega è stata derisa dai suoi capi perché aveva detto loro che, nel ne settimana, si sarebbe recata con la famiglia a un ritiro spirituale. Nel posto di lavoro attuale, molti colleghi sono palesemente anticlericali. Il parroco non è stato fatto entrare negli ufci per la benedizione pasquale. Io stesso evito di dire che vado a Messa. Credo che, oggi, i credenti siano discriminati. Molti non hanno il minimo rispetto per loro, anzi li considerano come esseri inferiori. I cristiani subiscono e tacciono perché sanno che non riusciranno a far cambiare idea a chi è intollerante. In una società aperta e plurale come la nostra, le persone non dovrebbero essere giudicate in base all’appartenenza religiosa.
MARIO M.

Persiste la tendenza a voler relegare la fede nell’intimità della coscienza, e a considerare i credenti come gente estranea alla modernità. Ma escludere Dio dalla società non la rende migliore. Anzi, ogni giorno, assistiamo ai guasti arrecati dalla mancanza di etica e di valori. Quindi, nessuna soggezione nell’essere cristiani oggi, ma la fede non si impone con la forza, cresce per attrazione.

I vostri commenti
13

Stai visualizzando  dei 13 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo