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lunedì 27 giugno 2022
 
 

«Ancora una tragedia annunciata. Ed evitabile»

24/07/2015  Sull’ennesimo affondamento nel Mediterraneo, costato la vita a una quarantina di migranti, interviene il Centro Astalli. Che chiede con forza all’Unione Europea di «spezzare il giogo dei trafficanti» e di «creare canali umanitari sicuri».

Ennesima tragedia. Annunciata. Evitabile. Il Centro Astalli interviene sul nuovo affondamento davanti alle coste libiche che avrebbe ucciso una quarantina di migranti: «Soltanto due giorni dopo l’ultimo Consiglio Europeo sull’Agenda per le migrazioni», scrive l’organizzazione dei gesuiti, «davanti alla morte di 40 innocenti in fuga da guerre e persecuzioni, ribadiamo l’urgenza di creare canali umanitari sicuri. Vie legali per permettere a chi scappa da guerre e persecuzioni di esercitare il proprio diritto a chiedere asilo in un Paese sicuro».

«L’Europa», continua il comunicato, «da mesi discute su come gestire poche decine di migliaia di persone, un numero irrisorio rispetto alla popolazione dell’Unione e non si concentra sulla questione principale: spezzare il giogo dei trafficanti, dare alternative sicure ai migranti».

Il Presidente del Centro, padre Camillo Ripamonti sottolinea che i rifugiati non sono un’emergenza: «Sono», dice, «il frutto prevedibile di guerre e crisi umanitari che da anni affliggono molte regioni del mondo. L’Unione Europea si impegni a lavorare sulle cause che generano le migrazioni forzate e garantisca standard di sicurezza adeguati a chi è costretto a chiedere asilo per salvarsi la vita».  

 
 
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