logo san paolo
sabato 21 maggio 2022
 
Angelus
 

I cristiani perseguitati come Santo Stefano

26/12/2016  Nell'Angelus del giorno in cui la Chiesa ricorda il primo martire cristiano papa Francesco invita a pensare ai tanti martiri di oggi, "più numerosi di quelli di un tempo".

«Ieri i cristiani perguitati nell'Iraq hanno celebrato il Natale nella loro cattedrale distrutta. E' un esempio di fedeltà al Vangelo». Papa Francesco, nell'Angelus del giorno di Santo Stefano, primo martire cristiano, ricorda i cristiani perseguitati, «i martiri oggi sono in numero maggiore dei primi secoli, quando pensiamo alla crudeltà dei primi secoli vi dico che la stessa crudeltà c'è oggi e in numero maggiore con i cristiani».

Francesco sottolinea che l'esempio di Santo Stefano ci invita a «raccogliere la testimonianza che con il suo sacrificio egli ci ha lasciato. È la testimonianza gloriosa propria del martirio cristiano, patito per amore di Gesù Cristo; martirio che continua ad essere presente nella storia della Chiesa, da Stefano fino ai nostri giorni».

«Ma perché», si chiede il Pontefice, «i cristiani vengono odiati?». La risposta è nel Vangelo: «Il mondo odia i cristiani per la stessa ragione per cui ha odiato Gesù, perché Lui ha portato la luce di Dio e il mondo preferisce le tenebre per nascondere le sue opere malvage. Per questo c’è opposizione tra la mentalità del Vangelo e quella mondana. Seguire Gesù vuol dire seguire la sua luce, che si è accesa nella notte di Betlemme, e abbandonare le tenebre del mondo».
Il primo martire cristiano fu lapidato «perché confessò la sua fede in Gesù Cristo, Figlio di Dio. L’Unigenito che viene nel mondo invita ogni credente a scegliere la via della luce e della vita. È questo il significato profondo della sua venuta tra noi. Amando il Signore e obbedendo alla sua voce, il diacono Stefano ha scelto Cristo, Vita e Luce per ogni uomo. Scegliendo la verità, egli è diventato nello stesso tempo vittima del mistero dell’iniquità presente nel mondo. Ma in Cristo ha vinto!».

Infine, papa Francesco prega per le vittime della sciagura che ha coinvolto l'aereo russo e ricorda il coro dell'Armata rossa che ha suonato anche in Vaticano nel 2004.

I vostri commenti
24

Stai visualizzando  dei 24 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo