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mercoledì 17 agosto 2022
 
 

Angelus, Betlemme luce del mondo

06/01/2013  Nell'Angelus del 6 gennaio Benedetto XVI ha ricordato che le Chiese d'Oriente festeggiano il Natale domani, 7 gennaio.

Si scusa per il ritardo, Benedetto XVI, affacciandosi dalla finestra per il consueto Angelus domenicale. “Ho appena ordinato quattro vescovi ed è durato un po’ di più”, spiega papa Ratzinger. “Due di loro”, sottolinea il Pontefice, “rimarranno al servizio della Santa sede e gli altri due partiranno per essere rappresentanti pontifici presso due Nazioni”. L’ottica, dice Benedetto XVI, è quella di essere, come i Magi, “aperti alla verità così da poter riconoscere la luce di Cristo” e far sì che “Dio sia conosciuto non nella Giudea soltanto, ma in tutta la Terra”.


Al termine dell’Angelus il Papa ha voluto ricordare le Chiese d’oriente che, seguendo il calendario giuliano, celebrano domani 7 gennaio il Natale. “Questa leggera differenza, che fa sovrapporre i due momenti dell’Epifania e del Natale, fa risaltare che quel Bambino, nato nell’umiltà della grotta di Betlemme, è la luce del mondo, che orienta il cammino di tutti i popoli”. Il Papa ha poi voluto ringraziare, nella Giornata dedicata alla Santa Infanzia, i bambini perché “portate a tutti l’amore di Dio”.

Benedetto XVI, ieri, tra le nomine importanti aveva annunciato quella di monsignor Jean-Paul Gobel a nunzio apostolico nella Repubblica araba d’Egitto e delegato presso l’organizzazione della Lega degli Stati arabi. Monsignor Gobel, finora nunzio in Iran, sostituisce monsignor Michael Louis Fitzgerald, ex presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso, che nell’agosto scorso ha superato il limite di età dei 75 anni.

 
 
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