logo san paolo
martedì 28 giugno 2022
 
L'Angelus
 

Papa Francesco: "La nostra vita non è un videogioco"

21/08/2016  Papa Francesco affronta il tema della salvezza: "La porta è stretta ma spalancata, sta a noi andarle incontro. Dobbiamo mettere da parte orgoglio e paure e accogliere il flusso di misericordia che abbatte le barriere". E poi prega per le vittime dell'attentato alla festa di nozze in Turchia.

La porta della salvezza è stretta, ma spalancata. E' l'immagine che Papa Francesco sceglie per sintetizzare il Vangelo di oggi, affacciandosi sulla piazza. «L'odierna pagina», spiega papa Francesco, «ci esorta a meditare sul tema della salvezza:  nel Vangelo di Luca, Gesù in viaggio verso Gerusalemme vine interrogato da un tale: "Signore sono pochi quelli che si salvano?". Gesù non dà risposta diretta: sposta il dibattito su un altro piano. Con un linguaggio suggestivo, che all'inizio i discepoli forse non capiscono, esorta: "Sforzatevi di entrare per la porta stretta"».

«Con l'immagine della porta», continua Francesco, «Gesù vuol fare capire che non è questione di numeri, ma è importante che tutti sappiano qual è il cammino che conduce alla salvezza: la porta». Francesco, come spesso gli accade, dipinge un Gesù misericordioso che non detta la legge ma indica la strada: «Il  cammino prevede che si attraversi una porta. Ma come è? Dov'è? Chi è la porta? Gesù stesso è la porta. Lo dice lui, nel Vangelo di Giovanni. E' la porta che ci conduce nella comunione con il Padre, dove troviamo amore, comprensione, protezione, è una porta stretta non perché sia oppressiva ma perché ci chiede di restringere: di contenere il nostro orgoglio e la nostra paure per aprirci con cuore umile di peccatori in cerca di perdono.  Francesco ci dice che la porta  è stretta, ma "spalancata" per tutti: "Dio non fa preferenze, ma accoglie tutti senza distinzione. La salvezza che egli ci di dona è un flusso incessante di misericordia che abbatte ogni barriera, aprendo alla luce e alla pace». Gesù ci rivolge un pressante invito ad andare da lui a varcare la porta della vita piena riconciliata e felice, aspetta ciascuno di noi qualunque peccato abbiamo commesso, per offrirci abbraccio e perdono: lui solo può dare senso pieno alla nostra esistenza, entrando per la porta di Gesù possiamo uscire dagli egoismi e dalle cattive abitudini. Nel contatto con Dio c'è il cambiamento autentico"».

Il linguaggio di Francesco è come sempre diretto: «Vorrei farvi una proposta: pensiamo adesso in silenzio per un attimo alle cose che ciascuno ha dentro di sé e che impediscono di arrivare alla porta: orgoglio, paure. E poi pensiamo alla porta della misericorida spalancata ad aspettarci per il perdono".  Il Signore, continua il Papa: «ci offre tante occasioni per salvarci: non dobbiamo fare discorsi accademici sulla salvezza come quel tale che si è rivolto a Gesù. Dobbiamo cogliere le occasioni per raggiungere la salverzza: perché a un certo punto il padrone si alzerà e chiuderà quella porta. Com'è possibile che un Dio misericordioso chiuda la porta? Lo è perché la nostra vita non è un gioco o una telenovela:  la nostra vità è seria».

Francesco invita tutti all'impegno per raggiungere la salvezza: «Capace di accogliere tutti coloro che si lasciano coinvolgere dell'amore che già sulla terra è fonte di mitezza per chi si dimentica di sé e si dona agli altri specialmente ai più poveri".  L'ultimo pensiero, a proposito di ultimi, è rivolto alle vittime dell'attentato che ha devastato una festa di nozze di una coppia di ragazzi curdi, nella «cara Turchia»: gli sposi si sono salvati ma sono almeno 50 i morti, oltre cento i feriti.  

I vostri commenti
8

Stai visualizzando  dei 8 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo