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venerdì 01 luglio 2022
 
libri solidali
 

Arminda, dal Messico lacerato dalla violenza una lezione di forza e dignità

21/03/2022  Esce in questi giorni in libreria, per Edizioni Messaggero Padova, il 35esimo instant book di "Volti di speranza", la collana curata da don Luigi Ginami, con finalità benefica. I ricavi dei volumi, che nascono dai viaggi solidali dell'autore, vengono devoluti ai progetti di Fondazione Santina in vari Paesi del mondo. Riportiamo qui sotto la presentazione del volume firmata da Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro

Luigi. Incontrare, ascoltare, aiutare. I viaggi di don Gigi Ginami.

Ogni reportage dal campo di don Luigi Ginami è uno scrigno che contiene cose preziose. Le attività benefiche e meritorie della “Fondazione Santina” lo conducono di frequente in zone remote del mondo dove incontra, ascolta e aiuta uomini e donne, spesso bambini, in condizione di estremo bisogno. Gli spaccati di vita che vengono descritti nei suoi libri raccontano con partecipazione, ma anche con estremo realismo, situazioni di povertà, di solitudine, a volte di violenza, che consentono al lettore di fare esperienza diretta delle profonde disparità del mondo.

Anche in questo volume, Messico/Arminda, vengono in più pagine raccontate le dinamiche di un’ordinaria violenza quotidiana, a volte priva di senso, che segnano la vita di intere popolazioni. La protagonista di una delle storie narrate, Arminda, ha visto morire in modo violento, apparentemente senza motivo, molti componenti della sua famiglia. Lei, però, non è morta dentro, non chiede vendetta, e accoglie in casa don Luigi “con uno sguardo dolce”, nonostante sia “devastata dalla violenza e dal dolore”. Ciò che colpisce in queste pagine è l’atteggiamento compassionevole della famiglia che, pur in condizioni di bisogno e pur necessitando dell’aiuto della Fondazione, prima di accettare chiede se qualcun altro ne avesse più bisogno di loro, perché nel caso rinuncerebbero. Credo sia una grande lezione di dignità.

In un altro capitolo del volume viene raccontata la celebrazione del battesimo di Santina, una bellissima bimba nata nel carcere di Las Cruces ad Acapulco, dal papà Luís e dalla mamma Damaris, una coppia condannata a una pena detentiva di oltre cinquant’anni. Sono entrambi accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, un reato punito con molta severità in Messico. Don Luigi non è un giudice, ma nel colloquio con la coppia dimostra di sapere quanto grave sia il problema dei trafficanti di clandestini, e come questa attività ogni anno arricchisca la criminalità del luogo.

Al tempo stesso descrive la vita di questa coppia e di questa bimba – l’unica che non ha colpa –, all’interno di uno dei penitenziari più violenti del mondo. Così don Luigi ha un’idea illuminante e decide di portare, almeno per una mattinata, la piccola Santina al mare. Nel nostro mondo una gita al mare è un’azione ordinaria, in quel contesto è una vera odissea di permessi, di difficoltà, di possibili pericoli, ma è anche un atto di giustizia verso la piccola, un atto simbolico di rispetto per l’umanità, quindi per don Luigi e i suoi collaboratori un compito indifferibile. Di quella gita, del sorriso di quella bimba, dobbiamo essergli tutti grati.

Apprezzo molto l’opera di don Gigi Ginami, la sua vocazione all’aiuto dell’altro, la sua schiena dritta, la sua etica del “prima fare, poi parlare”. Credo che la sua attività missionaria, il soccorso che riesce a portare in posti del mondo vicini e lontani, sia un dono per chi riceve un aiuto importantissimo, ma credo sia un dono anche per chi dà; per chi, attraverso gli occhi di don Gigi, riesce a vedere un mondo molto diverso da quello in cui vive abitualmente. In tutti i libri di questa collana sono descritte situazioni sociali e umane difficili, a volte limite, ma al contempo, in ogni pagina c’è sempre una lezione di umanità. In questo senso, lo dicevo all’inizio, ogni libro è uno scrigno in cui si trovano sempre cose preziose.

 
 
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