Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
giovedì 23 maggio 2024
 
 

"Arricchiamoci con le differenze", e il video "spacca" su Facebook

20/04/2016  Uno spot di due minuti realizzato dall'Istituto "Goffredo Parise" contro il razzismo negli stadi sta girando in Rete a velocità stellare. Merito della bellezza e della semplicità di questo lavoro.

Nel calcio sono le differenze che fanno la differenza. E aiutano a sconfiggere il razzismo. E' il messaggio di un video che sta spaccando su Facebook. Lo hanno realizzato gli alunni di una scuola vicentina, l'Istituto comprensivo "Goffredo Parise" di Arzignano e Montorso Vicentino. Uno spot di 2 minuti intitolato “Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze!” contro  ogni forma di discriminazione dentro e fuori gli stadi. In pochissimo giorni ha avuto oltre 80.000 visualizzazioni sul profilo Facebook del Giornale di Vicenza, quasi diecimila sul sito www.tuttiicoloridelcalcio.it e quasi 2.500 su YouTube. I ragazzi sono partiti dalla premessa che il calcio ha tutte le potenzialità per essere un veicolo importante di integrazione, rispetto e solidarietà fra i giovani. Anche se purtroppo si assiste spesso, invece, ad episodi di razzismo e violenza.

"Il calcio è uno specchio della società che c’è fuori dal campo", spiega Pier Paolo Frigotto, il dirigente scolastico dell'istituto vicentino. "In questa società non si riflette prima di parlare o di agire. Questo sport però, praticato da tanti di loro, ha un ruolo e una visibilità notevoli: deve sforzarsi di essere un esempio. Perché come ha scritto Tahar Ben Jelloun: “Siamo sempre lo straniero di qualcun altro. Imparare a vivere insieme è lottare contro il razzismo”. 

Multimedia
Tutti i colori del calcio, i bambini contro il razzismo in campo
Correlati
I vostri commenti
4

Stai visualizzando  dei 4 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo