logo san paolo
mercoledì 08 dicembre 2021
 
 

Arrivederci Family, ora tocca a noi

05/06/2012  Al di là dei grandi numeri, che non dicono tutto, il VII Incontro Mondiale delle Famiglie è chiamato ora a dare i suoi veri frutti.

Il passaggio di testimone tra l'Arcivescovo di Milano Angelo Scola e l'Arcivescovo di Filadelfia Charles Chaput
Il passaggio di testimone tra l'Arcivescovo di Milano Angelo Scola e l'Arcivescovo di Filadelfia Charles Chaput

Il Family 2012 è finito. Anzi, ora comincia per davvero. Dal milione di partecipanti alla Santa Messa a Bresso domenica scorsa; dai 350mila partecipanti alla Festa delle Testimonianze, sempre a Bresso, il sabato precedente; dagli 80mila ragazzi di San Siro; dai 5.500 preti, religiosi, religiose diaconi e seminaristi incontrati in Duomo; dai 60mila di piazza Duomo per il saluto alla città; dai 900 piccoli partecipanti al Congresso dei ragazzi; dagli oltre due milioni di spettatori sintonizzati su RaiUno per la Santa Messa di domenica e dagli oltre tre milioni sempre su RaiUno per la Festa delle Testimonianze; dai tanti altri che sulle varie emittenti, locali e nazionali, hanno seguito gli altri appuntamenti del Family 2012; dal mezzo milione che ha atteso per strada e salutato il Papa nei suoi spostamenti milanesi e, ultimo ma non ultimo, dalle 95 autorità incontrate per il discorso in Curia; da tutti, ciascuno per quanto può e deve secondo la sua personalissima condizione e vocazione, ci si aspetta che ora, quanto vissuto come grande festa ecclesiale e manifestazione visibile (e incoraggiante) della cattolicità, diventi ora vita vissuta, testimonianza credibile e poco incline allo scoraggiamento di fronte al mondo che “dire” famiglia non è astratta rivendicazione di un simbolo, di una bandiera sotto cui riconoscersi, ma espressione umanizzante di quanto Dio ha voluto dare all’uomo per renderlo pienamente felice. Con parresia e soprattutto con quella gioia tutta cristiana che solo la coscienza di appartenere a Cristo può dare a ognuno.

Al di là dei dati forniti ufficialmente nella conferenza stampa di ieri da don Davide Milani, responsabile dell’ufficio stampa del Family 2012, e sopra richiamati è emersa alla fine della grande maratona la soddisfazione dei maggiori responsabili ecclesiali per come è andato questo VII Incontro Mondiale delle Famiglie: il cardinal Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, e il cardinal Angelo Scola, Arcivescovo di Milano. «Il Santo Padre, in partenza per Roma, alla mia precisa domanda ha risposto che era più galvanizzato che stanco. “In queste occasioni il Signore mi riserva sempre grazie speciali”, mi ha confidato», ha rivelato non senza un pizzico di commozione l’Arcivescovo di Milano.

Alla conferenza stampa era presente anche Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito. Sarà proprio il movimento ecclesiale a cui appartiene Martinez a gestire a Nazaret il Centro internazionale per la famiglia, «una dimora spirituale per tutte le famiglie del mondo», ha annunciato, ricordando come «fu il Beato Giovanni Paolo II, nel 1997, in occasione del II Incontro mondiale delle famiglie a Rio de Janeiro,  ad annunciare questo sogno». Nel 2009, a Nazareth, Benedetto XVI ne benedì la prima pietra e ora, dopo non poche difficoltà, i lavori stanno proseguendo alacremente e ci si augura che il tutto termini entro due ani. Un primo stabilimento servirà per un’accoglienza a misura di famiglia e un secondo per attività di formazione e socializzazione, con annesso anche un Osservatorio internazionale sulla famiglia, con particolare riguardo al Medio Oriente e al dialogo interculturale. Per sostenere il progetto si possono fare donazioni.

  • Beneficiario: Istituto per le Opere Religiose Città del Vaticano.
  • Causale: 22583010 Pontificio consiglio per la Famiglia Centro Nazareth – Terra Santa.
  • Iban: DE56500700100935424200.
  • Codice Swift: DEUTDEFF


Appuntamento nel 2015 a Filadelfia, Stati Uniti. Il tema dell’VIII Incontro sarà reso noto solo in un secondo tempo e «terrà conto della peculiare situazione della famiglia Oltreoceano, come ha detto rispondendo alla domanda di un giornalista il cardinale Antonelli. L’annuncio era stato dato al termine della solenne concelebrazione eucaristica direttamente dal Papa, che aveva nell’occasione scambiato un abbraccio fraterno con l’arcivescovo di Filadelfia, Charles Caput.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo