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mercoledì 29 giugno 2022
 
 

Il Papa: «Siate artigiani, non poliziotti»

29/11/2013  Ai Superiori generali, Jorge Mario Bergoglio raccomanda la formazione fatta con amore e per far crescere. "La formazione un'opera artigianale non poliziesca"

«La formazione è un’opera artigianale, non poliziesca». Papa Francesco, incontrando i Superiori generali, ha insistito sulla formazione affermando che «l’obiettivo è formare religiosi che abbiano un cuore tenero e non acido come l’aceto. Tutti siamo peccatori, ma non corrotti. Si accettino i peccatori, ma non i corrotti».
All'82esima Assemblea generale dell'Unione Superiori generali, svoltasi presso il Salesianum di Roma, dal 27 al 29 novembre, il racconto di tre esperienze religiose è stato il filo conduttore delle riflessioni. E poi tre ore piene di colloquio con il Papa sulle sfide poste alla leadership dall'esempio, dalla testimonianza e dal magistero di Francesco. Il Papa, che ha già annunciato ai 120 Superiori che il 2015 sarà un anno dedicato alla vita consacrata, ha ringraziato i religiosi per «quello che fate e per il vostro spirito di fede e la ricerca del servizio» e anche per «la vostra testimonianza e per le umiliazioni per le quali dovete passare».
Interrogato sulla fraternità Francesco ha spiegato che essa ha una forza di attrazione enorme e che suppone l’accettazione delle differenze e dei conflitti. A volte è difficile viverla, ma se non la si vive non si è fecondi. In ogni caso «mai dobbiamo agire come gestori davanti al conflitto di un fratello: bisogna accarezzare il conflitto».
E, dopo aver indicato ancora una volta come priorità l'attenzione agli esclusi si è soffermato sulla radicalità evangelica: «Essa è richiesta a tutti i cristiani, ma i religiosi sono chiamati a seguire il Signore in maniera speciale: Sono uomini e donne che possano svegliare il mondo. La vita consacrata è profezia. Dio ci chiede di uscire dal nido che ci contiene ed essere inviati nelle frontiere del mondo, evitando la tentazione di addomesticarle. Questo è il modo più concreto di imitare il Signore».

 
 
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