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venerdì 20 maggio 2022
 
 

Assenteismo vigili, si indaga anche sui medici

02/04/2015  Indiscrezioni in merito ai troppi vigili romani a Capodanno parlano di indagini che coinvolgono medici che hanno firmato i certificati.

Non sarà un’indagine semplice (e neppure priva di contrasti), anche perché ha a che fare con una difficoltà reale: il problema dei medici di famiglia che hanno a carico fino a 1.500 assistiti e che nei periodi in cui scoppiano i malanni di stagione si confrontano con decine e decine di persone che bussano contemporaneamente chiedendo visite e certificati. Numeri che complicano oggettivamente il controllo puntuale, con il rischio che tra i tanti malati veri ci scappi anche il furbetto di turno.

Fatto sta, però, che il caso di Roma fu clamoroso per il suoi numeri: la notte di San Silvestro piovvero oltre 600 certificati medici di vigili che avrebbero dovuto essere di turno. Cifre tali da spingere a indagare a fondo. Secondo le indiscrezioni ci sarebbero 11 medici e tre vigili indagati. A destare sospetto sui primi ci sarebbero alcuni certificati partiti da località di villeggiatura abbastanza lontane da Roma (Umbria, Marche, Abruzzo), che hanno indotto gli inquirenti a incrociare un po’ di dati, per verificare la regolarità dei certificati partiti e l'eventualità che siano stati inviati a fronte di verifiche troppo informali.

I secondi invece, per il poco che se ne sa, potrebbero rispondere di tentata interruzione di pubblico servizio, dato che nelle indagini emerge un’ipotesi di “sabotaggio” dei turni di servizio di Capodanno veicolata via web, cosa che se verificata potrebbe esporre a un’indagine per truffa i colleghi che a quel sabotaggio potrebbero essersi prestati con una malattia strategica.

Il caso non è chiuso e probabilmente neppure le polemiche connesse.

 
 
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