logo san paolo
domenica 28 novembre 2021
 
 

Assistenza domiciliare: le frontiere reali del 2.0

19/11/2013  L'indagine, svolta da Astarea per conto di Welfare Company, ha coinvolto 200 cooperative: ecco la fotografia scattata dello status in Italia

L'obiettivo della ricerca era analizzare i bisogni delle cooperative sociali specializzate nei servizi di assistenza domiciliare in merito alle tecnologie utili alla gestione delle loro attività quotidiane: bene, si può dire che l'indagine condotta da Astarea per conto di Welfare company abbia ottenuto i risultati sperati, tracciando una sorta di manuale con le linee guida delle necessità. Materiale su cui lavorare, ora, dunque, per non disperdere risorse ed energie laddove non se sente il bisogno. Partendo da una valutazione delle problematiche generali del Welfare italiano attuale, lo studio ha messo le oltre 200 cooperative sociali coinvolte  di fronte ad interrogativi su cui troppo spesso i soci preferiscono non fermarsi a riflettere: una valutazione obiettiva dell'efficienza all'interno delle singole realtà, la propensione all'impiego di sistemi informatizzati e infine il livello di soddisfazione per le soluzione attualmente utilizzate e disponibili. Questo approccio, d'altro canto, ha consentito anche di mettere nero su bianco l'altra faccia delle stessa medaglia, ovvero il grado di insoddisfazione per quello che potrebbe essere e non è.

Entrando nel cuore della ricerca, gli intervistati hanno individuato nella
penalizzazione delle categorie più deboli, su tutti disabili e anziani, la fascia maggiormente colpita dai tagli alle politiche sociali; seguono a ruota, la riduzione della spesa socio-sanitaria in genere, la diminuzione delle ore di assistenza domiciliare e il taglio del personale. Chiudono, nella percezione delle cooperative, la diminuzione degli appalti/servizi ai Comuni e i tagli sulla fisioterapia a domicilio. 

Per buona parte del campione, inoltre, la gestione e la rendicontazione dei dati relativi agli interventi domiciliari, la condivisione delle informazioni tra operatori, cooperativa e appaltatore, la pianificazione delle attività degli operatori a livello giornaliero, settimanale e mensile, la comunicazione con gli operatori sono aspetti che all'interno della cooperativa potrebbero e dovrebbero essere resi più efficienti ed efficaci.

In questo senso va rilevata una decisa propensione all'uso dei sistemi informatizzati che il più delle volte si traduce nell'acquisizione di strumenti molto diversi tra di loro quanto a funzionalità e provenienza, e tra di essi giova un ruolo importante il fai-da-te. L'adattamento, dunque, è la parola chiave, che se da una parte rivela la straordinaria competenza e creatività di chi lo applica, dall'altro è sintomo di qualcosa che non va come dovrebbe e, di conseguenza, sfocia nell'inevitabile insoddisfazione: sistemi approssimativi, dunque, e non dedicati in modo specifico all'assistenza domiciliare. Le realtà che hanno voluto fare il salto di qualità, dunque, si sono dotate di sistemi più all'avanguardia riscontrando immediati benefici. 

Ecco, proprio la consapevolezza di una carenza gestionale non deve deprimere ma anzi essere il motore, il trampolino di lancio per esplorare nuove e finora insondate soluzioni volte alla razionalizzazione delle informazioni sugli interventi domiciliari. 

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo