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venerdì 03 dicembre 2021
 
solidarietà
 

Assistenza e nuove sedi, il bilancio (positivo) della Lega del Filo d'Oro

19/10/2021  Presentato il Bilancio di Sostenibilità 2020. Nonostante la pandemia, che ha imposto lo stop temporaneo di alcuni servizi, l'anno scorso la Onlus è riuscita a fornire risposte ai bisogni di 913 persone sordocieche e delle loro famiglie e ad aprire nuovi presidi territoriali a Pisa e Novara

Malgrado il forte impatto dell’emergenza sanitaria, i risultati raggiunti nel 2020 dalla Lega del Filo d’Oro hanno confermato da un lato la continuità dei servizi, che sono stati garantiti complessivamente a 913 persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e alle loro famiglie (con un decremento del 3,1% rispetto al 2019) - tra queste, 685 seguite dalle Sedi e Servizi Territoriali (con una crescita del 5,7%) - dall’altro la volontà di continuare a crescere per fornire sempre più risposte ai loro bisogni là dove serve, che si è consolidata con l’apertura delle due nuove Sedi Territoriali di Novara e Pisa, avvenuta a febbraio 2020, che hanno portato la Lega del Filo d’Oro ad essere presente in 10 regioni.

Nel 2020 i cinque Centri Residenziali dell’Ente non si sono mai fermati - pur essendo stati costretti fra marzo e giugno a un rallentamento dei trattamenti diagnostici e di breve durata, dei servizi ambulatoriali e domiciliari, delle attività dei Servizi Territoriali e dei Centri Diurni - e hanno erogato 63.274 giornate di ricovero (a tempo pieno e a degenza diurna), con una contrazione del 10% rispetto al 2019. Un risultato significativo reso possibile soprattutto grazie all’impegno e alla competenza di tutte quelle persone che ogni giorno mettono esperienza e passione al servizio della Lega del Filo d’Oro, a partire dai dipendenti, tra cui le tante figure professionali a contatto con le persone assistite, che sono arrivati alla cifra di 616 unità, in crescita rispetto all’anno precedente.

È quanto emerge dal Bilancio di Sostenibilità 2020 della Onlus che da anni offre assistenza alle persone sordocieche presentato nei giorni all’Università Statale di Milano.

Decisiva, per dare continuità alle attività anche durante la pandemia, è stata la rete di sostenitori, che ha portato la Lega del Filo d’Oro a registrare risultati superiori alle previsioni, confermando la netta e crescente prevalenza del sostegno privato, che ha rappresentato circa il 74% delle entrate del bilancio. È grazie alla solidarietà e alla generosità di tanti se la Lega del Filo d’Oro è riuscita ad aumentare e differenziare i suoi interventi, mantenenendo alto lo standard dei servizi.

«La Lega del Filo d’Oro», spiega il presidente Rossano Bartoli, «coniuga da sempre la propria fedeltà alla missione e ai valori fondativi con una costante volontà di miglioramento, che ci permette di fornire risposte sempre più adeguate ai bisogni delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e delle loro famiglie. Dal 1964 il nostro lavoro è orientato a valorizzare le potenzialità di ciascuna persona, andando oltre i limiti tracciati dalla disabilità, senza arrenderci mai e questa capacità di “guardare oltre”, che sin dall’inizio ci contraddistingue, ci ha consentito di affrontare le difficoltà legate alla pandemia spingendoci a ripensare tempestivamente il nostro modo di operare. Attraverso il Bilancio di Sostenibilità 2020», prosegue Bartoli, «non solo raccontiamo con trasparenza ai nostri stakeholder i risultati e l’impegno profuso per gestire l’emergenza, ma tracciamo altresì gli assi prioritari che definiranno i nostri obiettivi futuri: maggiore capacità di risposta, innovazione dei servizi, condivisione delle conoscenze, che si potranno concretizzare anche attraverso il completamento del Centro Nazionale di Osimo, l’apertura di nuove Sedi e lo sviluppo di modelli di presa in carico domiciliare e sui territori».

In continuità con le passate edizioni, anche per l’elaborazione del Bilancio di Sostenibilità 2020 la Lega del Filo d’Oro si è avvalsa del supporto scientifico dell’Università degli Studi di Milano, Milano School of Management, al fine di dare piena attuazione al principio di neutralità, confermando l’adozione di uno standard di rendicontazione internazionale (il GRI Sustainability Reporting Standards).

«Rigore, trasparenza e partecipazione sono i principi che ci hanno guidato nella stesura del Bilancio, un percorso che trova le sue radici in una collaborazione pluriennale fondata sull’apertura alla sperimentazione e l’apprendimento reciproco», spiega Clodia Vurro, Responsabile Scientifico del progetto per la Milano School of Management dell’Università degli Studi di Milano, «la Lega del Filo d’Oro ha correttamente interpretato questo strumento come occasione di crescita e consapevolezza, con benefici evidenti sia nella gestione delle attività ordinarie di programmazione e monitoraggio dei risultati e degli impatti conseguiti che nella comunicazione. L’approccio scientifico alla raccolta dei dati e all’attivazione di canali di ascolto degli stakeholder hanno consentito di superare il rischio di cadere nell’autoreferenzialità, rendendo quello del bilancio un progetto corale e identitario».

 
 
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