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Scozzesi tremate, arriva Asterix!

23/06/2013  La celebre saga a fumetti, che in Italia ha avuto fortuna anche grazie al "Giornalino", torna con un nuovo albo previsto per l'autunno. Per la prima volta lo storico disegnatore Albert Uderzo passa la mano.

Asterix e Obelix con uno dei loro creatori, il disegnatore Albert Uderzo.
Asterix e Obelix con uno dei loro creatori, il disegnatore Albert Uderzo.

Il 24 ottobre torna Asterix e per gli appassionati sarà come riabbracciare un amico. Il nuovo albo, il trentacinquesimo, viene pubblicato in 20 lingue e per il momento si sa solo che riguarderà il popolo dei Pitti, antenati degli scozzesi del Nord.  Albert Uderzo, che nel 1959 creò il piccolo guerriero gallico con René Goscinny (scomparso nel 1977), ha annunciato il nuovo team creativo del prossimo album, Asterix chez les Pictes, composto dal disegnatore Didier Conrad e dallo sceneggiatore Jean Yves Ferri.   Per la prima volta scompare dalla scena Uderzo, che ha 85 anni ed ha avuto però voce in capitolo nella scelta dei nuovi autori. Il successo di Asterix è stato travolgente: dal 1959 i 34 album delle avventure a fumetti hanno venduto 325 milioni di copie con traduzioni in 111 lingue.  

«Un'eredità  pesante come il menhir che Obelix si trascina appresso» scherzano Conrad e Ferri, due autori importanti del cinema francese. Nati entrambi nello stesso anno in cui debuttava la saga del villaggio dei Galli che resiste all'invasione romana, sono stati scelti dalla casa editrice Hachette, per la sceneggiatura che hanno presentato e per il prestigio dei loro lavori, all'interno di un’ampia rosa di nomi.   Il primo album si annuncia “tradizionale”, ma nel futuro i due nuovi autori non escludono temi più contemporanei, come quelli dell’ambiente e dell’integrazione. Si parla anche di un nuovo personaggio, ma è presto ancora per saperne di più. La casa editrice distilla giustamente al massimo ogni anticipazione.  

In Italia la fortuna di Asterix è legata soprattutto a due testate, Linus e Il Giornalino. Tra il '75 e l'84 Il Giornalino aveva proposto a puntate alcuni tra i più celebri episodi delle avventure dei Galli. Nel ’98, poi,  per due mesi insieme al settimanale a fumetti dei Periodici San Paolo erano stati pubblicati i volumi delle avventure di Asterix.    La prima apparizione di Asterix si ebbe però su Asterlinus, supplemento della rivista di fumetti Linus nel lontano aprile 1967, con la storia Asterix e i Britanni.   È davvero triste che la rivista, fondata da Giovanni Gandini nel 1965 e intitolata a uno dei più celebri personaggi del fumetto mondiale, Linus di Charles Schultz, chiuda in questi giorni per mancanza di fondi.  A dare l’annuncio è la casa editrice Baldini e Castoldi: «Linus si è temporaneamente fermato per una serie di problemi gravi e di complicata soluzione, riguardanti stampa e logistica e conseguenti a un difficile momento della società editrice». Come Asterix resiste ai Romani, ci auguriamo tutti che Linus possa resistere alla crisi che colpisce tutte le imprese editoriali.  

 
 
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