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venerdì 19 agosto 2022
 
 
Benessere

Attenzione ai “mutanti”

14/01/2015 

Ci sono stagioni in cui l’influenza è mite e colpisce “solo” due milioni di italiani e altre in cui gli infettati salgono a sette milioni, perché si presenta una variante del virus.
Quest’ultimo, mutando geneticamente, per minimi dettagli, riesce a legarsi diversamente con le nostre cellule e a infettare anche chi ha già avuto un’infl uenza l’anno prima. E i vaccini in circolazione possono poco contro il virus rinforzato.

Un ruolo chiave nel rilevare le mutazioni in Italia lo coprono i medici sentinella, mille tra medici di famiglia e pediatri che tastano il polso all’epidemia: in 900 raccolgono la sintomatologia e, una volta inquadrato il paziente-tipo ne riportano in una scheda età, sesso e scrivono se si è vaccinato per quest’anno, inviando poi le schede al Ciri, Consorzio degli specialisti virologi degli atenei di Milano e Genova, che le trasmette all’Istituto superiore di sanità e pubblica un bollettino settimanale
sull’andamento del virus.

Un altro centinaio raccoglie con tamponi l’espettorato dei pazienti “inquadrati” come influenzati e lo invia al Ciri per il riscontro eff ettivo del virus.

 
 
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