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Avviso a chi va in Grecia: rischio di restare senza soldi

02/07/2015  In vista del referendum greco, potrebbero verificarsi disagi nei principali centri urbani del Paese: banche chiuse sino al 6 luglio, ridotta funzionalità delle carte di credito e dei bancomat, scarsa disponibilità di liquidità, code d’attesa, difficoltà di accettazione degli strumenti di pagamento elettronico.

«Come ai tempi di guerra per il pane», dicono alcuni dei migliaia di pensionati in fila davanti alla banche greche, in fila di fronte alle circa 1000 agenzie aperte in tutto il Paese per consentire il ritiro di 120 euro della pensione a chi non dispone di bancomat. La situazione in Grecia sta diventando davvero umiliante per i pensionati che che prendono d'assalto gli istituti di credito per riscuotete la pensione. Ma tantissimi altri cittadini greci, non solo pensionati, sono rimaste in fila ovunque nel Paese davanti agli sportelli ATM dei bancomat per ritirare i 60 euro consentiti dal blocco delle attività bancarie deciso dal Governo Tsipras per fermare l'emorragia dai depositi, in attesa dell'esito del Referendum che dovrà decidere "sì" o "no" alla permanenza della Grecia nell'area dell'euro.

Molti tra i più vecchi hanno fatto il paragone tra questa inedita situazione di emergenza e le file per il pane del tempo di guerra. «Siamo sopravvissuti allora e sopravvivremo anche stavolta», dicono in tanti. «Ma che Dio ci aiuti». A Salonicco, seconda città della Grecia, diverse decine di persone anziane hanno inscenato una protesta di fronte a una filiale della National Bank of Greece dopo diverse ore di attesa. La chiusura delle banche e in particolare la difficile situazione degli anziani, è destinata a pesare sul voto di domenica. Intanto, la diffusa preoccupazione per il dopo referendum ha fatto sì che i supermercati stiano conoscendo un boom di acquisti da parte di chi vuole fare scorta di generi di prima necessità: il fatturato è aumentato in pochi giorni fra il 37% ed il 67%.

In questi giorni si sono già verificate situazioni di forte stress per i turisti presenti ad Atene e sulle isole: molti commercianti, infatti, potendo ritirare solo 60 euro ai bancomat, rincorrono letteralmnte i turisti chiedendo loro di fare acquisti in contanti, e non con la carta di credito, pur di assicurarsi altre disponibilità in denaroAnche il sito del ministero degli Affari Esteri, ovviamente segue la situazione di ora in ora e nella sezione"Viaggiare sicuri" il 29 giugno 2015 ha diffuso un comuicato (tuttora valido) con alcuni consigli su come si deve comportare chi intende viaggiare in Gracia in questo periodo. Spiega il portale del nostro ministero: «Il Parlamento greco ha indetto per il 5 luglio un referendum sul programma di assistenza finanziaria alla Grecia in discussione da mesi. In vista di quella consultazione potrebbero verificarsi disagi nei principali centri urbani del Paese. Il 28 giugno il Governo ellenico ha annunciato la chiusura delle banche sino al 6 luglio e misure di controllo dei capitali. Al riguardo, le Autorità greche hanno comunque specificato che tali misure non si applicano alle transazioni od ai prelievi effettuati presso gli sportelli automatici degli istituti di credito locali attraverso carte bancomat o di credito emesse da banche estere». 

E continua ancora l'avviso particolare della sezione "Viaggiare sicuri": «Vi potrebbe tuttavia essere una ridotta funzionalità delle carte di credito, oltre che dei bancomat (momentanea interruzione del servizio, scarsa disponibilità di liquidità, code d’attesa, difficoltà di accettazione degli strumenti di pagamento elettronico, ecc). Si consiglia di verificare che – nei periodi previsti del soggiorno in Grecia – i servizi siano forniti regolarmente (porti, aeroporti, ferrovie, banche, ospedali, ecc.). Si raccomanda di usare prudenza durante il soggiorno, prestando attenzione a eventuali avvertenze delle autorità greche ed evitando luoghi di possibili assembramenti nelle maggiori città del Paese. Ad Atene le manifestazioni si svolgono tradizionalmente in piazza Syntagma (davanti al Parlamento), in piazza Omonia e dintorni, nel quartiere di Exarchia e vicino al Politecnico, in prossimità del Museo archeologico».

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