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martedì 25 gennaio 2022
 
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Balduzzi: «La Costituzione parla chiaro, come vaccinare lo decide il Governo, non le Regioni»

13/04/2021  «Chi pensa che le Regioni abbiano autonomia nella gestione dei vaccini o conosce superficialmente il diritto costituzionale di settore, oppure vuole drasticamente stravolgere il nostro Stato regionale. C’è bisogno della leale collaborazione Stato-Regioni. E che le cose stiano così è confermato anche dalle due pronunce costituzionali sulla bizzarra legge valdostana».

Renato Balduzzi.
Renato Balduzzi.

(al centro della foto, il governatore della Campania Vincenzo De Luca. Ha annunciato che non seguirà i criteri di vaccinazione indicati dal Governo)

 

Sale la tensione nella maggioranza ma anche tra il Governo e le Regioni, con il commissario per l'emergenza Francesco Figliuolo che, stoppando la fuga in avanti del presidente della Campania Vincenzo De Luca pronto a vaccinare le categorie economiche prima dei 60 e 70enni, ricorda le indicazioni dell'esecutivo a tutti i governatori che continuano a voler andare per conto loro. Il piano vaccinale "deve proseguire in maniera uniforme" in tutta Italia, "senza deroghe ai principi che lo regolano", dice. E litigano tra loro pure i vertii degli enti pubblici sull'ipotesi di isole Covid free, con il neo presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga che invita tutti a lavorare per tenere il paese unito. Sul tema Famiglia Cristiana ha sentito il parere di Renato Balduzzi, costituzionalista dell'Università Cattolica e uno dei massimi esperti di diritto sanitario, già capo dell'ufficio legislativo del ministero della Salute, poi nominato ministro "tecnico" nel governo di Mario Monti del 2011.

«La Costituzione e le leggi che la attuano sono chiare», spiega Balduzzi. «La Costituzione assegna una competenza statale per tutto quello che riguarda i problemi collegati alla profilassi internazionale, a maggior ragione per una pandemia. E persino le norme più regionaliste, come quelle del decreto Bassanini n. 112 del 1998, vanno in questa direzione».

Eppure stiamo vedendo che le regioni vanno in ordine sparso. Colpa del titolo V della Costituzione?

«Chi lo afferma o conosce superficialmente il diritto costituzionale di settore, oppure vuole drasticamente stravolgere il nostro Stato regionale. L’articolo 117 del decreto Bassanini anticipava, prima della riforma del titolo V, il trasferimento dei poteri alle Regioni, prevedendo che, quando l’epidemia è locale o regionale, la competenza è locale o regionale, ma quando è ultraregionale la competenza è statale. Il quadro delle norme costituzionali e ordinarie è dunque chiaro. Così come è chiaro che c’è bisogno della leale collaborazione Stato-regioni. E che le cose stiano così è confermato anche dalle due pronunce costituzionali sulla bizzarra legge valdostana».

Quella con la quale la Regione consentiva l’apertura di esercizi chiusi invece dai Dpcm?

«Sì. Prima l’ordinanza numero 4 aveva sospeso l’efficacia di quella legge regionale e poi la sentenza numero 37 l’ha dichiarata incostituzionale nella parte in cui disconosce che la competenza in materia di gestione della pandemia sia esclusiva statale. Il quadro è dunque chiaro. Certo poi c’è chi lo interpreta a soggetto con i tweet o con dichiarazioni estemporanee di questo o quel presidente di Regione».

Il testo integrale dell'intervista a Renato Balduzzi è pubblicato sul numero di FamigliaCristiana in edicola da giovedì prossimo.

 

 
 
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