Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
sabato 25 maggio 2024
 
 

Banca dati contro la precarietà

07/09/2011  Chi offrirà un lavoro stabile a un giovane genitore potrà avere un incentivo di 5 mila euro

Una banca dati per aiutare mamma e papà a uscire dal precariato. La novità è stata comunicata dall’Inps con la circolare 115 del 2011. Presso l’ente previdenziale, infatti, è stata istituita la “banca dati per l’occupazione dei giovani genitori”, a cui si potranno iscrivere le coppie giovani in cerca di un lavoro stabile e con figli minorenni. Per dare un sostegno all’iniziativa, il datore di lavoro che deciderà di assumerli potrà godere di un incentivo di 5 mila euro.

La norma. Questa banca dati era ai blocchi di partenza da qualche tempo, prevista dal decreto della presidenza del Consiglio dei ministri 19/11/2010, che aveva istituito il fondo di sostegno per l’occupazione e l’imprenditoria giovanile con uno stanziamento di 51 milioni di euro per le persone con età non superiore a 35 anni e con figli minori.    

Per ottenere l’incentivo di 5 mila euro, i datori di lavoro dovranno assumere a tempo indeterminato, anche part time, persone iscritte formalmente a questa banca dati.  

I requisiti. Per potersi iscrivere basta rivolgersi all’Inps. Potranno partecipare coloro che, con età fino a 35 anni, sono genitori di figli minori e titolari di uno dei seguenti rapporti di lavoro: lavoro subordinato a tempo determinato, lavoro in somministrazione, lavoro intermittente, lavoro ripartito, contratto di inserimento, collaborazione a progetto o occasionale, lavoro accessorio, co.co.co. La domanda può essere presentata anche da chi abbia concluso uno di questi rapporti di lavoro: in questo caso, però, è necessario essere in possesso del requisito della registrazione dello stato di disoccupazione presso un centro per l’impiego.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo