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giovedì 26 maggio 2022
 
 

Bande, suoni e voci della bell'Italia

19/01/2013  Una rassegna alla Verdi di Milano dà il giusto riconoscimento a una realtà diffusa in tutto il territorio, che arricchisce la vita delle comunità e vive di passione.

E’ da tempo che Riccardo Muti lo dice: “Le bande sono un grande patrimonio del nostro Paese e vanno difese e valorizzate!”. La grande rete della bande italiane permette da sempre di fare musica insieme, trasmette tanta allegria nelle feste e porta nelle piazze ed in mezzo alla gente tutti i generi musicali (non dimentichiamocelo: le bande fecero conoscere l’opera lirica dell’Ottocento alla gente che non andava a teatro).

La Verdi di Milano, orchestra sinfonica e coro con una infinità di attività collaterali pensate dall’instancabile Luigi Corbani e dai suoi collaboratori, ha così ideato A tutta banda!, una rassegna che prende il via sabato 19 all’Auditorium di Milano e che si estenderà nell’arco di quattro mesi, da gennaio ad aprile: gli appuntamenti vedranno esibirsi complessivamente sul palco dell’Auditorium di largo Mahler otto corpi bandistici del territorio, due per concerto, con programmi di musiche originali scritte appositamente per l’esecuzione bandistica.

Capofila dell’inedita iniziativa è la Filarmonica Paganelli 79 di Cinisello Balsamo, che, ciliegina sulla torta, sarà diretta da una donna, Donatella Azzarelli. “Il progetto di allestire una rassegna completamente dedicata alle bande – spiega Luigi Corbani – è un progetto che nasce dall’intento di valorizzare i corpi bandistici, che non solo rappresentano un bene culturale di inestimabile valore, ma costituiscono ancora oggi uno strumento essenziale per l’educazione musicale dei giovani e giovanissimi. Le bande civiche, presenti spesso anche nei più piccoli Comuni della Lombardia e d’Italia, nascono, vivono e crescono quasi esclusivamente grazie alla passione, all’opera e all’ingegno di volontari di ogni età ed estrazione”. Per la gioia di chi ama la musica.

 
 
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