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mercoledì 08 dicembre 2021
 
 

Belletti: quattro punti concreti per cambiare davvero

18/07/2013  Partecipazione continua di un rappresentante del Governo, spostamento alla prossima primavera della Conferenza nazionale della famiglia, ufficializzare anche in Italia la celebrazione della Giornata internazionale della famiglia, e attuazione delle necessarie misure fiscali per la famiglia, in particolare del Fattore Famiglia: ecco in sintesi quanto proposto dal Forum delle Associazioni familiari all'indomani del primo incontro dell'assemblea dell'Osservatorio nazionale sulla famiglia.

Abbiamo chiesto a Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari e direttore del Cisf, un parere sulla prima riunione (15 luglio 2013) dell'assemblea dell'Osservatorio nazionale sulla famiglia.
 
Quali sono, secondo lei, gli aspetti salienti dell'assemblea?
«Tante luci, ma anche qualche ombra, e soprattutto alcune richieste urgenti, che fin da subito vogliamo comunicare non solo nel dibattito interno degli incontri dell’Osservatorio, ma a tutto il Paese. In primo luogo, c’è la soddisfazione di vedere finalmente operativo un organismo che è stato prezioso, nell’elaborazione del Piano nazionale per la famiglia, soprattutto prima e dopo la Conferenza nazionale della Famiglia di Milano, nel novembre 2010.
Il Dipartimento ha dato una buona impressione, nella sua componente tecnico-amministrativa, e la voglia di fare “presto e bene” sembra molto promettente.
In secondo luogo, come abbiamo ricordato anche durante l’Assemblea, vorremmo capire bene se e come la questione fiscale, per noi fondamentale per tutelare e promuovere le famiglie,  potrà entrare nell’agenda della Conferenza, dato che è stata cancellata dalle priorità del Piano nazionale. Ma si sa, la riforma fiscale “costa”, e pare che anche questa volta, per le politiche familiari, si ricerchino soprattutto “azioni a costo zero”. Qui però – usando un'efficace espressione del Prof. Zamagni – si tratta anche di individuare le priorità, vale a dire la cosa più urgente (non necessariamente quella più importante, in generale, ma quella che serve subito): e il sostegno economico diretto alle famiglie, tramite un equo alleggerimento fiscale per le famiglie con figli, appare oggi davvero prioritario, cioè più che urgente».
 
Come procederà, allora, il lavoro dell’Osservatorio?
«Ci si incontrerà per un nuovo appuntamento, con molta probabilità all’inizio di settembre. L'intento è quello di analizzare e discutere il programma e i contenuti della Conferenza nazionale, sulla base di una prima stesura che verrà elaborata nelle prossime settimane dal Comitato Tecnico Scientifico. Ogni membro dell’Assemblea avrà la possibilità di commentare e integrare il documento. Questa modalità di procedere ci pare molto importante e positiva, in vista di una maggiore condivisione e concretezza del progetto della Conferenza. Del resto, noi per primi, come associazioni familiari, non vogliamo certo partecipare a eventi celebrativi vuoti e formali, che non incidono sulle concrete decisioni del Governo e della pubblica amministrazione a tutti i livelli.
Per questo motivo abbiamo sostenuto – insieme ad altre parti sociali –  che sarà fondamentale introdurre alcune modalità di sperimentazione della “valutazione di impatto familiare” delle azioni di politica familiare, sia per valutare con grande cura le conseguenze delle innovazioni (per esempio il nuovo ISEE, che sicuramente avrà un forte impatto sulle famiglie, ma di cui vorremmo verificare puntualmente se di segno positivo o negativo), sia per individuare e riprodurre le numerose buone pratiche innovative family friendly, che in tante parti del Paese comunque si stanno costruendo, nonostante la crisi».

In sintesi, quali sono le vostre prime richieste?
«Quattro punti ci consentiranno di capire se questo nuovo inizio sarà davvero concreto.
1) La richiesta più importante che abbiamo avanzato all’assemblea e che è stata raccolta anche da altri, è che un responsabile politico della compagine governativa partecipi con continuità alle riunioni dell’Assemblea dell’Osservatorio. Sia il ministro Rosi Bindi sia il sottosegretario Carlo Giovanardi erano sempre presenti, e così anche il ministro Andrea Riccardi, nell’unica sua convocazione. Ci aspettiamo analoga attenzione e puntuale presenza anche dal governo Letta.
2) Ci aspettiamo poi che la ragione prevalga e che la Conferenza nazionale della famiglia venga spostata dal prossimo autunno alla primavera del 2014. Solo così potremo contribuire seriamente, come abbiamo sempre fatto, alla programmazione e ai lavori. Altrimenti si rischierà la solita passerella di Ministri. In questo modo potrebbe anche diventare l’evento di apertura dell’Anno internazionale della famiglia (a trent’anni dal primo), collegando questo evento anche al’imminente semestre di Presidenza italiana della UE.
3) Abbiamo peraltro già chiesto, nell’assemblea, che in occasione dell’Anno internazionale il Governo stesso possa ufficializzare anche in Italia la celebrazione della Giornata internazionale della famiglia, ogni 15 maggio.
4) Ultimo, ma primo per priorità, chiediamo con forza – come abbiamo già detto nell’incontro dell’Assemblea - che le necessarie misure fiscali a favore della famiglia, vengano reintrodotte a pieno titolo nel Piano nazionale sulla famiglia. In particolare, chiediamo di avviare l’attuazione del FattoreFamiglia,  inopinatamente cancellato un anno fa, in occasione dell’approvazione definitiva, dopo che la Conferenza di Milano l’aveva ampiamente condiviso. La ripresa dei lavori è stato un ottimo segnale di partenza: ma, come per tutte le partenze, la loro bontà si vedrà dall’arrivo!».

 
 
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