logo san paolo
venerdì 27 maggio 2022
 
Nuovi talenti
 

Benji e Fede, giovani stelle con i piedi per terra

12/12/2016  Qualsiasi cosa facciano, dischi, un’autobiografia, vincere premi, i due giovani artisti riscuotono incredibili successi

La strada per emergere nella canzone in Italia è praticamente una sola: passare da un talent. Con qualche rara eccezione, che ha il sapore di una favola come nel caso di Benji & Fede, al secolo Benjamin Mascolo, 23 anni, e Federico Rossi, 22. Originari di Modena, quando erano adolescenti si sono conosciuti su Facebook, Fede cantava, Benji suonava la chitarra ed era già autore dei suoi brani. È scoccata una scintilla, un’intuizione che le cose tra loro potessero funzionare. Quando Benji è partito per la Tasmania a vivere da solo a 17 anni hanno cominciato a collaborare a distanza, sempre via Facebook e Skype. Fino a quando, al ritorno del ragazzo in Italia dopo due anni, sono diventati un vero e proprio duo pop.

I video caricati su YouTube, le prime esibizioni dal vivo e poi la scoperta da parte di una casa discografica, e il loro primo album, 20:05, l’ora precisa in cui si sono scritti per la prima volta. Da quel momento è esploso il fenomeno Benji & Fede, inarrestabile, fatto di successi sia in Italia sia all’estero. Complice, certo, il più che gradevole aspetto fisico (ragazzi con la faccia da angeli e le braccia tatuate), una perfetta sintonia e canzoni azzeccate. Potremmo liquidarli come un fenomeno da ragazzini, è massiccio il numero di fan che li seguono in giro per l’Italia e su Facebook, dove hanno quasi 900 mila seguaci. Ma non basta: ci sono anche una ricerca musicale – tanto che sono andati a registrare il loro secondo album 0 + (come il loro gruppo sanguigno) in Finlandia e in Norvegia –, la scrittura di testi non banali e i riconoscimenti internazionali. A giugno, agli Mtv Awards a Firenze, avevano conquistato tre premi: Nickelodeon Slimfest Award, Best New Artist e il Tim Best Italian Band; due settimane fa a Rotterdam agli Mtv Emas (European Music Awards), si sono aggiudicati il Best Italian Act.

Quando li abbiamo incontrati nella sede della Warner a Milano era da poche ore uscito il singolo Amore Wi-Fi, e abbiamo salutato in diretta la conquista del primo posto nella classi­fica di iTunes. Dopo due settimane l’album 0 + era già diventato disco di platino. C’è di che montarsi la testa ma i due ragazzi hanno l’aria pulita e sembrano soprattutto divertiti da tutto ciò che accade loro. «Siamo rimasti con i piedi per terra», ci dicono, «abbiamo imparato da artisti come Max Pezzali, che è 30 anni che fa grandi successi e vende milioni di dischi ed è tra le persone più umili che conosciamo. Oppure Gianni Morandi, che è rimasto una persona semplice. Quelli che durano non se la tirano, e noi vogliamo durare, crescere, convincere un pubblico sempre più ampio».

Certo che aver scritto un’autobiogra­fia a poco più di vent’anni, Vietato smettere di sognare (edita da Rizzoli), averne vendute 80 mila copie rimanendo in testa alle classifi­che dei libri più letti battendo anche Camilleri, un po’ può montare la testa. «Ci piaceva raccontare la nostra storia, che è diversa da quella della maggioranza degli artisti pop. È la storia di due ragazzi che hanno raggiunto il loro obiettivo, ovvero vivere di musica. Prima di scriverne un’altra ci vorranno come minimo altri venti anni!».
Un vortice di soddisfazioni e momenti intensi in cui spiccano due eventi: la partecipazione come ospiti a Sanremo, «perché lo sognavamo da quando eravamo bambini e solo l’anno prima eravamo stati ri­fiutati nella sezione “Nuove proposte”. E la partita del cuore con la Nazionale cantanti. Abbiamo giocato entrambi per molti anni a calcio e lì eravamo con tanti altri colleghi illustri, per un ­fine benefi­co. È stato uno dei momenti più belli della nostra vita».

Fuori dal palazzo della Warner c’era un capannello di ragazzine appostate, che si accontentavano di sbirciare la loro ombra dalle ­finestre dell’undicesimo piano. Le stesse che fanno ore di fi­la nei negozi per avere una copia del loro disco fi­rmata. E che commentano con entusiasmo e affetto i loro post su Facebook. «Noi abbiamo un rapporto diretto con loro, le aggiorniamo in tempo reale su quello che ci succede. Non possiamo rispondere singolarmente a tutte ma sentiamo che apprezzano questa nostra vicinanza e spontaneità». Una bella responsabilità avere una così grande influenza sui ragazzi. Benji & Fede non si tirano indietro, anzi mostrano di essere molto consapevoli del loro ruolo: «Nella vita cerchiamo di essere il più responsabili possibile, per noi stessi e per essere d’esempio a chi ci ascolta. Anche nella musica, in cui parliamo della nostra vita, e mandiamo messaggi positivi».

I vostri commenti
1

Stai visualizzando  dei 1 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo