logo san paolo
lunedì 08 agosto 2022
 
 

Cattolici, vietato criticare!

18/10/2011  Una nota di Palazzo Chigi distorce il significato e l'andamento del Forum, delle associazioni cattoliche di Todi. Ecco che cos'è davvero successo.

Il Governo non si può criticare. Tantomeno lo possono fare i cattolici. Così Silvio Berlusconi ribalta il giudizio sull'esecutivo, severissimo e chiaro, delle associazioni cattoliche a Todi. In una nota di Palazzo Chigi, quindi una nota istituzionale, si consiglia di “non rovesciare la verità”.

     Si legge nella nota: “Secondo certi giornali Bagnasco avrebbe presieduto un convegno destinato a dare una spallata al governo e a impostare direttamente una politica cattolica in senso neomoderato e terzopolista. E’ il contrario esatto della verità”.

     Noi che a Todi c’eravamo possiamo dire che ha ragione Berlusconi. Infatti:

1)     Bagnasco non ha presieduto nessun convegno. E’ venuto a Todi ha letto una relazione e poi è immediatamente ripartito.
 
2)     Non si trattava di un convegno, ma di un seminario di studio sulla “buona politica” e il “bene comune” dove tutte, ma proprio tutte le associazioni ecclesiali e altre di ispirazione cattolica e molte fondazioni hanno ragionato sulla drammatica crisi del Paese.

3)     Non si è impostata alcuna politica cattolica, né è stato deciso di andare verso il terzo polo. Dunque è quello che scrive la nota di Palazzo Chigi ad essere l’esatto contrario della verità.

     A Todi tutte, ma proprio tutte le organizzazioni e le associazioni presenti hanno chiesto un cambio di Governo e un Governo “più forte” che sappia affrontare le sfide del Paese. Nessuno ha chiesto le dimissioni del presidente del Consiglio a eccezione delle Acli, il cui presidente Andrea Olivero lo ha fatto prima di Todi tante altre volte. Poi tra i primi a prendere la parola a porte chiuse è stato il leader della Cisl Raffaele Bonanni, il quale ha rilevato che il “ventennio delle promesse mancate” è finito. Naturalmente Bonanni non si riferiva solo a Berlusconi, il quale tuttavia nell’ultimo ventennio ha governo per più anni di tutti gli altri.

     Al termine della giornata i protagonisti hanno incontrato i giornalisti. Le loro parole sono state registrate. Bonanni ha spiegato che “questo Governo non va bene, ci vuole un Governo più forte con tutte le forze per la sicurezza del Paese”. Il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha detto: “Noi diciamo che questo Governo non ce la fa e neppure questa maggioranza di governo”. Il presidente di Confcooperative Luigi Marino ha detto: “Occorre che i cattolici scendano in campo per cambiare questo tipo di politica che ha prodotto guasti morali, sociali ed economici”. Tutti e tre parlavano a nome di tutte le associazioni cattoliche presenti a Todi.

     Il presidente delle Acli Andrea Olivero ai giornalisti ha spiegato: “Io ho chiesto le dimissioni di Berlusconi e qui l’ho ribadito. Occorre al più presto un altro Governo e un’altra maggioranza, ma non spetta a noi dire indicare il nome del presidente né il perimetro della maggioranza che sono prerogative del capo dello Stato e del Parlamento”. Raffale Bonanni ai giornalisti ha più volte detto: “Io non so che tipo di Governo. Chiamatelo come volete: di larghe intese, di unità nazionale. Noi diciamo che occorre un Governo più forte”.

     Queste sono le parole esatte pronunciate a Todi dai laici cattolici e non dai vescovi.

I vostri commenti
17

Stai visualizzando  dei 17 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo