Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
domenica 26 maggio 2024
 
 

Bianco e nero

19/01/2011  Paure e finto perbenismo nel nome dell'integrazione

Può essere uno spunto di riflessione, nonostante i limiti di una trama che lascia qualche ambiguità: "Bianco e nero" di Cristina Comencini parla di integrazione mettendo bene in luce le paure, la diffidenza e anche l'ipocrisia di tante persone. A Roma Elena, sposata con Carlo, lavora in una associazione che raccoglie fondi per l'Africa: collabora con Bertrand, senegalese da tempo in Italia, marito di Nadine. Elena parla di integrazione a parole ma poi, nella sua vita privata, non c'è posto per i "neri". Il marito Carlo, invece, evita ogni ipocrisia quasi a rasentare il razzismo. A una conferenza, Carlo e Nadine si conoscono e tra loro ben presto nasce una forte passione. Quando la relazione viene scoperta, sia Elena che Bertrand reagiscono con sconcerto e rabbia e cacciano di casa i rispettivi coniugi: si scoprono feriti e, forse, anche poco disposti all'integrazione.

Mercoledì 19, ore 21.00 - Rai Movie
Giudizio critico: discreto
Pubblico: minori con adulti

I vostri commenti
2

Stai visualizzando  dei 2 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo