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domenica 28 novembre 2021
 
 

La chitarra? Me la insegna Alex

22/05/2011  Un libro per insegnare a tutti a suonare la chitarra, un disco, un tour. Alex Britti, instancabile nella musica. E in cucina...

Un bicchiere d’acqua, un caffè ed un po’ di musica rigorosamente suonata con la chitarra acustica. Iniziano così le giornate di Alex Britti che, in questo modo, si sintonizza con il mondo e dà il suo speciale benvenuto al nuovo giorno. Ogni volta un brano diverso oppure lo stesso, non importa. Ciò che conta è seguire le emozioni del momento e tramutarle in musica.

     Le sue dita hanno consumato decine e decine di corde, tasti e tastiere. La chitarra è il suo mezzo espressivo, la coperta di Linus ma soprattutto un veicolo per trasportare tonnellate e tonnellate di musica, come scrive Marco Manusso, un altro virtuoso della chitarra e suo grande amico nelle pagine del libro Nelle mie corde in cui Alex Britti si trasforma in un maestro d’eccezione.

-Quando ti è venuta l’idea di scrivere un libro didattico?

     "Non è venuta a me, lo confesso. Da anni me lo chiedevano un po’ tutti, naturalmente anche le case editrici".

- Suoni da quando avevi otto anni. Quanti segreti e trucchi da raccontare… 

     "In primis occorrono passione, esercizio, dedizione e tanta confidenza con lo strumento. Insieme al libro c’è anche un Dvd in cui cerco di spiegare in modo semplice ogni tecnica a chi già suona. In pratica, cerco di tradurre in esempi quello che faccio quando suono. Non mi posso certo definire un maestro".

- Eppure hai tenuto anche dei seminari nelle scuole...

     "Anche a 40, 50 ragazzi contemporaneamente ma anche in quei casi cerco di essere solo me stesso. Così catturi la loro attenzione. Io sono semplicemente l’amico più grande con più esperienza".

- Nella maggior parte delle scuole si insegna il flauto: secondo te è lo strumento giusto per far amare la musica agli studenti?

     "Assolutamente no perché il flauto è uno strumento “colto” e difficilmente lo trovi quando accendi la Tv o guardi i video clip. I ragazzi a scuola dovrebbero suonare la chitarra, uno strumento relativamente semplice che ha il pregio di emettere suoni piacevoli fin dal primo momento, a differenza,  per esempio, del violino che in mano ad un principiante emette solo lamenti che poco hanno a che fare con la musica. Anche la stessa batteria è più vicini alla loro realtà".

- Hai cominciato suonando e cantando le canzoni di Edoardo Bennato ma i primi veri insegnamenti te li trasmise un giovane prete...

- Quando, con i miei genitori, ci trasferimmo a Monteverde Vecchio, iniziai ad andare all’oratorio a giocare a pallone e lì incontrai Don Franco. Fu proprio lui a insegnarmi come si suona un LA maggiore e così capii quale fosse la mia strada".  

- Hai mai contato quante chitarre possiedi?

     "Impossibile. Il loro numero cambia in continuazione. Io compro chitarre come le donne comprano le scarpe. Ho chitarre dappertutto. Dagli amici, negli studi di registrazione, e poi tengo quelle cui sono più legato a casa. Ma devo sempre averne una a portata di mano".

- Anche in vacanza?

     "Sempre".

- Con chi faresti un duetto?

     "Sting".

- Tra i grandi artisti che hai avuto la fortuna di incontrare ti ha colpito di più?

     "Ray Charles, un artista di fama mondiale che mi ha fatto subito sentire a mio agio per la sua semplicità".

- Non tutti sanno che sei bravissimo a comporre anche colonne sonore. L’ultima è quella di Immaturi con Raoul Bova. Prima vedi la scena e poi scrivi la musica?

     "No, lavoro sul soggetto. Leggo la sceneggiatura senza vedere il film. Quando leggi percepisci meglio il clima, hai più fantasia, vedi meglio i colori e senti di più i profumi. L’immagine è già un surrogato che toglie spazio alla fantasia".

- Un libro, un best da poco uscito. Ora ci aspettiamo un tour…

     "Ci sarà ma concentrato nel mese di luglio. Ho 43 anni e giro l’Italia e l’Europa da quando ne avevo 12. Quante estati passate sulle autostrade… I miei colleghi lavorano tutta l’estate e poi d’inverno volano alle Maldive. Io non posso perché non salgo su un aereo dal 1991 e troppo lontano non ci posso andare".

- E se ti proponessero gli Stati Uniti?

     "Già successo. Ho detto di no. E poi preferisco teneri i concerti d’inverno nei teatri così riesco anche a coltivare un’altra mia passione".

- Quale?

     "Quella per l’enogastronomia. Compro sempre qualcosa di buono e di tipico dei posti in cui mi esibisco e quando fa caldo non posso perché gli alimenti si deteriorerebbero".

- Tu sai cucinare?

     "Certo. Cucino un sacco di cose. Ieri sera ho fatto un delizioso pollo al curry. Anche i miei genitori sono bravissimi in cucina. A mamma vengono molto bene i primi, a papà i secondi di carne.

- Come fai a mantenerti in forma?

     "Corro, corro e corro… e canto: il 9 luglio sarò a Pescara, il 13 a Roma, il 18 a Milano!!!      

Alex Britti
Nelle mie corde -  Lezioni di chitarra con un maestro d’eccezione
Rizzoli
www.alexbritti.com
   

 
 
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